L'acido nervonico è un acido grasso monoinsaturo omega 9 la cui presenza nell'organismo è stata reputata essenziale per la biosintesi della Guaina mielinica delle cellule nervose.


 

Acido Nervonico
È ricavato dall'olio di fegato di squalo ed è un acido grasso monoinsaturo a lunga catena, significativamente presente nel tessuto nervoso e nella materia bianca cerebrale. Le sue funzioni principali sono:
Rigenerazione guaina mielinica
Miglioramento generale delle funzioni cerebrali
Riduzione colesterolo totale nel sangue
trattamento coadiuvante nelle patologie neuro-muscolari (anche distrofia muscolare)
coadiuvante della crescita e sviluppo cerebrale del bimbo
azione antinvecchiamento, antistress e miglioramento capacità mnemoniche
coadiuvante nelle patologie cutanee di origine autoimmune

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Il trattamento con acido nervonico può alleviare alcuni dei principali sintomi, implementando attivamente la nutrizione cellulare cerebrale, riparando l’organizzazione nervosa danneggiata e riportando in condizioni normali la postura. E' un nutriente essenziale per la crescita ed il mantenimento cerebrale e possiede notevoli effetti sulla funzionalità delle fibre nervose cerebrali e nella prevenzione di patologie diffuse come la demenza senile. L’acido nervonico, assume un ruolo importante nel mantenimento delle funzioni mentali, in quanto è un importante precursore dei glicolipidi nella membrana cellulare neuronale, ed è un costituente fondamentale nella modulazione dei canali ionici e dei recettori. L’acido nervonico, denominato anche acido selacoleico o acido tetracosenico, è un acido grasso monoinsaturo a lunga catena, significativamente presente nel tessuto nervoso e nella materia bianca cerebrale. Viene sintetizzato durante lo sviluppo del tessuto neuronale durante la fase fetale e nei primi anni di vita del bambino. Successivamente viene ulteriormente modificato ed allungato per entrare a far parte degli sfingolipidi di membrana e, in particolare della sfingomielina. La carenza o deficienza di acido nervonico può causare lesioni cerebrali, affaticamento, ipodinamicità, amenza (disturbo mentale caratterizzato da confusione e disorientamento) e demenza senile. Il buon funzionamento della membrana cellulare neuronale è fondamentale per la trasmissione dell’impulso nervoso che a livello dei neuroni, implica l’attivazione di canali ionici e di coinvolgimento recettori di membrana.. Esperimenti su animali hanno dimostrato che l’acido nervonico è un fattore neurotrofico, in grado di promuovere lo sviluppo del sistema nervoso, in particolare nella formazione delle giunzioni tra le cellule cerebrali.


Alimenti che contengono C24:1 cis - Acido nervonico

Elenco degli alimenti che contengono C24:1 cis - Acido nervonico, dal più ricco al meno ricco.

Il contenuto di C24:1 cis - Acido nervonico si riferisce a 100 g di parte edibile di ogni alimento.

Alimento

Categoria

C24:1 cis - Acido nervonico

@

Senape (semi)

Aromi e spezie

0,644

g

Senape (salsa)

Aromi e spezie

0,083

g

Pesce spada

Pesce e frutti di mare

0,075

g

Semi di lino

Frutta secca

0,064

g

Semi di sesamo

Frutta secca

0,035

g

Salmone rosa

Pesce e frutti di mare

0,034

g

Olio di semi di lino

Oli e grassi

0,023

g

Biscotti al cacao con crema

Prodotti da forno

0,019

g

Noci macadamia

Frutta secca

0,018

g

Halibut

Pesce e frutti di mare

0,017

g

Quinoa

Cereali

0,017

g

Trota iridea

Pesce e frutti di mare

0,017

g

Senape con miele

Oli e grassi

0,016

g

Noce macadamia tostata

Frutta secca

0,011

g

Noce macadamia tostata (con sale)

Frutta secca

0,011

g

Pesce pietra

Pesce e frutti di mare

0,011

g

Salmone rosso

Pesce e frutti di mare

0,01

g

Semi di zucca tostati

Frutta secca

0,01

g

Semi di zucca tostati (con sale)

Frutta secca

0,01

g

Aglio essiccato, in polvere

Aromi e spezie

0,009

g

Pollo fritto

Fast food

0,009

g

Bocconcini di pollo

Fast food

0,008

g

Salmone in scatola

Pesce e frutti di mare

0,008

g

Tonno pinne gialle

Pesce e frutti di mare

0,008

g

Pesce Pollock

Pesce e frutti di mare

0,005

g

Semi di zucca

Frutta secca

0,005

g

Merluzzo nordico

Pesce e frutti di mare

0,004

g

Pesce Asinello

Pesce e frutti di mare

0,004

g

Pesce gatto

Pesce e frutti di mare

0,003

g

Sovracosce di pollo arrosto

Pollame

0,003

g

Spugnola o morchella

Funghi

0,003

g

Cosciotti di pollo arrosto

Pollame

0,002

g

Crackers

Prodotti da forno

0,002

g

Gamberetti fritti

Fast food

0,002

g

Pasta al pomodoro

Primi, secondi e contorni

0,002

g

Aragosta

Pesce e frutti di mare

0,001

g

Aragosta in umido

Pesce e frutti di mare

0,001

g

Burrito con fagioli e formaggio

Fast food

0,001

g

Capasanta

Pesce e frutti di mare

0,001

g

Cavolfiore

Verdura

0,001

g

Farina di miglio

Farina

0,001

g

Margarina

Oli e grassi

0,001

g

Margarina con sale, con aggiunta di vitamina D

Oli e grassi

0,001

g

Taco con carne, formaggio e lattuga

Fast food

0,001

g



ACIDO NERVONICO

Generalità

Acido grasso monoinsaturo di origine marina

Categoria

Integratore nutrizionale

Meccanismo d’azione

Precursore dei glicolipidi di membrana, fondamentale nella modulazione dei canali ionici e dei recettori di membrana.

Proprietà

• Rigenerazione guaina mielinica

• Miglioramento generale delle funzioni cerebrali

• Riduzione colesterolo totale nel sangue

Indicazioni

• Trattamento coadiuvante di patologie neuro-muscolari

• Coadiuvante della crescita e sviluppo cerebrale del bambino

• Azione anti-invecchiamento

• Attività anti-stress e miglioramento capacità mnemoniche

• Controllo del contenuto lipidico nel sangue

• Trattamento coadiuvante di patologie cutanee

Forme di impiego

Compresse, capsule.

Può essere somministrato come tale o in associazione con altri acidi grassi (es. acido docosaesanoico, acido arachidonico)

Dosaggi d’impiego consigliati

350 mg/die suddiviso in 2 dosi giornaliere per 1 mese

Tossicità ed effetti collaterali

Non si conoscono effetti collaterali e fenomeni di tossicità legati all’assunzione di acido nervonico

GENERALITÀ

I lipidi rivestono un ruolo cruciale nella dieta umana, in quanto costituiscono la principale forma di riserva energetica degli organismi, entrano nella costituzione delle membrane biologiche, e importanti funzioni bioregolatrici. Le proprietà dei lipidi sono riconducibili in buona parte alle caratteristiche chimiche degli acidi grassi che li costituiscono, e sono generalmente classificate in relazione al grado di saturazione e lunghezza della catena degli acidi grassi che li compongono. Si distinguono dunque tra saturi (palmitico e stearico), monoinsaturi (palmitoleico ed oleico) e polinsaturi (serie omega 3 ed omega 6)

Gli acidi grassi a lunga catena hanno recentemente suscitato grande interesse a livello scientifico grazie alla loro capacità di interagire sul ciclo cellulare e alla possibilità di integrarsi con la composizione delle membrane cellulari.[i]

Gli acidi grassi a lunga catena sono ubiquitari nei tessuti animali, e sono anche presenti, in concentrazioni e tipologia variabili, negli alimenti destinati ad uso umano ed animale. Recentemente, è stata riscontrata una correlazione diretta tra l’assunzione di sostanze lipidiche attraverso la dieta e le tipologie di acidi grassi a lunga catena presenti nella sfingomielina, uno dei componenti principali dei rivestimenti mielinici dei tessuti nervosi.1,[ii]

E´ stato inoltre dimostrato che una dieta carente di alcuni elementi fondamentali, come gli acidi grassi a lunga catena, comporta un elevato rischio di sviluppo di malattie neuro-muscolari durante la gravidanza e la prima infanzia mentre, negli adulti, una maggiore esposizione a forme di affaticamento mentale.[iii],[iv]

Alcune patologie neuro-muscolari di origine genetica o autoimmune, come la distrofia muscolare e l’adrenoleucodistrofia, sono caratterizzate da uno sviluppo disomogeneo nel sistema nervoso centrale delle fibre mieliniche, tessuti fondamentali che rivestono ed isolano le fibre nervose dell’organismo.[v] Questo implica una graduale perdita di controllo delle funzionalità neuro-muscolari e produce diverse sintomatologie che coinvolgono tutto l’organismo.

Molti alimenti, fra cui il latte e cibi per la prima infanzia, possono essere arricchiti di acidi grassi a lunga catena; fra questi, alcuni sono di derivazione sintetica, mentre altri sono di origine naturale come l’acido nervonico, che si ottiene in quantità considerevoli dall’olio di fegato di squalo, e principalmente dallo spinarolo (Squalus acanthias).[vi],[vii]

L’acido nervonico, denominato anche acido selacoleico o acido tetracosenico, è un acido grasso monoinsaturo a lunga catena, significativamente presente nel tessuto nervoso e nella materia bianca cerebrale. E´ un nutriente essenziale per la crescita ed il mantenimento cerebrale e possiede notevoli effetti sulla funzionalità delle fibre nervose cerebrali e nella prevenzione di patologie diffuse come la demenza senile.[viii],[ix]

L’acido nervonico viene sintetizzato durante lo sviluppo del tessuto neuronale durante la fase fetale e nei primi anni di vita del bambino. Proviene dalla elongazione dell’acido erucico, altro acido grasso a lunga catena, componente essenziale delle membrane cellulari.[x]

Successivamente viene ulteriormente modificato ed allungato per entrare a far parte degli sfingolipidi di membrana e, in particolare della sfingomielina.[xi],[xii]

La carenza o deficienza di acido nervonico può causare lesioni cerebrali, affaticamento, ipodinamicità, amenza (disturbo mentale caratterizzato da confusione e disorientamento) e demenza senile.

MECCANISMO D’AZIONE

Il buon funzionamento della membrana cellulare neuronale è fondamentale per la trasmissione dell’impulso nervoso che a livello dei neuroni, implica l’attivazione di canali ionici e di coinvolgimento recettori di membrana.[xiii]

L’acido nervonico, assume un ruolo importante nel mantenimento delle funzioni mentali, in quanto è un importante precursore dei glicolipidi nella membrana cellulare neuronale, ed è un costituente fondamentale nella modulazione dei canali ionici e dei recettori.

Esperimenti su animali hanno dimostrato che l’acido nervonico è un fattore neurotrofico, in grado di promuovere lo sviluppo del sistema nervoso, in particolare nella formazione delle giunzioni tra le cellule cerebrali.[xiv] In questo modo si perviene ad un rafforzamento della trasmissione del segnale intercellulare e ad un incremento del passaggio degli ioni calcio, che può portare ad un miglioramento delle funzioni mnemoniche.[xv]

PROPRIETÀ NUTRICEUTICHE

Trattamento coadiuvante delle patologie neuromuscolari

La sclerosi multipla e le patologie demielinizzanti in genere, sono caratterizzate dalla distruzione della guaina mielinica che riveste le fibre nervose, e porta ad un’interruzione della trasmissione dell’impulso nervoso; spesso queste patologie si manifestano in soggetti di età comprese tra i 12 e i 55 anni. Le sintomatologie principali legate alla sclerosi multipla sono stanchezza cronica, agitazione, insonnia, difficoltà di espressione nel linguaggio, postura non bilanciata.5

Il trattamento con acido nervonico può alleviare alcuni dei principali sintomi, implementando attivamente la nutrizione cellulare cerebrale, riparando l’organizzazione nervosa danneggiata e riportando in condizioni normali la postura.6,12

Sviluppo cerebrale nel bambino

L’acido nervonico rappresenta uno dei più importanti acidi grassi a lunga catena presenti negli sfingolipidi della membrana cellulare cerebrale. E´ stato dimostrato che quantità molto basse di sfingolipidi, contenuti negli eritrociti di bambini nati prematuri, sono indice di una crescita cerebrale ritardata e si è rilevato che il contenuto di acido nervonico nel cervello e nel cervelletto di bambini morti per malnutrizione o inedia è notevolmente inferiore rispetto a quelli di bambini sani.5,[xvi]

Quindi, l’assunzione di acido nervonico durante la gravidanza e il periodo neonatale può essere d’aiuto nello sviluppo complessivo del tessuto cerebrale, migliorando la qualità di vita del bambino.

Azione anti-invecchiamento

L’invecchiamento cerebrale porta come conseguenza ad un invecchiamento complessivo dell’organismo. L’assunzione di acido nervonico da parte di persone anziane può riattivare alcune delle funzioni cerebrali che generalmente decadono nel tempo; l’acido nervonico infatti, come componente della materia bianca cerebrale, è un elemento nutrizionale essenziale per la crescita del cervello umano, ed è in grado di riattivare alcune funzioni delle cellule neuronali e di promuovere lo sviluppo delle terminazioni nervose.9,[xvii]

Attività anti-stress

Le cellule cerebrali sottoposte a stress possono andare incontro ad un deficit di nutrizione, portando conseguentemente a ritardi nelle risposte ad un impulso sensoriale, recessione di memoria, difficoltà di apprendimento.4,6,9 L’acido nervonico, come componente essenziale della membrana cellulare, gioca un ruolo importante nella regolazione delle funzioni della sostanza interstiziale tra le cellule.

L’assunzione di acido nervonico aiuta il rafforzamento delle capacità mnemoniche, migliora l’efficienza di apprendimento e ritarda l’invecchiamento neuronale.16

Attività antiossidante

Recenti studi hanno evidenziato che l’acido nervonico, come altri acidi grassi insaturi, è in grado di rinforzare l’azione dell’enzima superossidodismutasi (SOD), che catalizza la trasformazione dell’anione superossido in perossido di idrogeno.[xviii]

Controllo del contenuto lipidico nel siero

Alcune patologie a carico del sistema cardio-circolatorio, come ipertensione ed ipercolesterolemia, sono spesso causate dal ristagno di sostanze nocive o tossiche a ridosso delle pareti vascolari e dalla presenza di elevate quantità di sostanze di natura lipidica.

L’acido nervonico è in grado di diminuire i livelli di colesterolo nel siero e conseguentemente ridurre la viscosità del sangue, di modificare la capacità aggregante delle piastrine, di abbassare la pressione sanguigna, rimuovere elevate quantità di lipidi presenti nel sangue; prevenendo in questo modo l’aterosclerosi.6,[xix],[xx]

Impiego a livello topico

L’acido nervonico, attraverso la sua interazione con le membrane, ha un effetto protettivo nel confronto delle lesioni cutanee e migliora l’elasticità della pelle. L’acido nervonico può essere utilizzato nel trattamento coadiuvante di alcune patologie cutanee di origine autoimmune.[xxi]

DOSAGGI D’IMPIEGO

L’acido nervonico può essere impiegato come integratore alimentare o come ingrediente cosmetico.

L’utilizzo come integratore alimentare prevede la somministrazione sotto forma di capsule o compresse e la posologia media consigliata è pari a 350 mg/die, suddivisa in 2 somministrazioni giornaliere. Può inoltre essere impiegato per arricchire alimenti per neonati e per la prima infanzia (es. latte in polvere).[xxii]

Il trattamento deve essere protratto per almeno un mese, sia per donne in gravidanza che per i neonati ed i bambini.

Come ingrediente cosmetico, viene utilizzato sotto forma di olio in associazione con altri acidi grassi poliinsaturi a lunga catena, come gli acidi erucico, eicosanoico e pentadecenoico, nella formulazione di creme e lozioni.

REAZIONI INDESIDERATE O TOSSICHE

Al momento, non si conoscono effetti collaterali e particolari controindicazioni legate all’assunzione di acido nervonico come supplemento nutrizionale o come componente di formulazioni cosmetiche.


 
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