La terapia locale delle prime vie respiratorie e delle strutture anatomiche collegate, si avvale ora di un nuovo strumento per l'irrigazione o il lavaggio delle cavità nasali:
il LAVONASE.
Per aiutarci a capire meglio a cosa è dovuta la sua efficacia diamo un'occhiata alle caratteristiche anatomo-funzionali delle cavità nasali.
Caratteristiche anatomo-funzionali
delle cavità nasali:

Le cavità nasali, con la loro complessa e delicata struttura, assolvono la funzione di umidificare, depurare e riscaldare l'aria inspirata e di deumidificare e raffreddare l'aria espirata.
Questa funzione di filtrazione e condizionamento dell'aria è garantita dalle caratteristiche anatomiche dell'interno delle cavità nasali. Qui sono presenti delle circonvoluzioni ossee ricoperte da mucosa riccamente vascolarizzata ed innervata, chiamate "turbinati". Questi, posti fra il setto nasale e la parete laterale del naso, gonfiandosi e sgonfiandosi nel tempo - ciclo nasale - regolano le resistenze nasali e quindi il flusso e la direzione dell'aria all'interno delle cavità stesse.
Nel bambino, oltre ai turbinati, come punto di resistenza al passaggio dell'aria, vi sono le adenoidi. Una alterazione di questa complessa ed importante funzione, può determinare lo sviluppo di una patologia delle cavità nasali con ristagno di secrezioni catarrali, che impediscono la respirazione attraverso il naso e, di conseguenza, degli organi ad esse connessi, dando luogo a processi flogistici, che coinvolgono i sensi paranasali, l'orecchio medio, la faringe e le basse vie respiratorie.
Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento delle malattie delle vie respiratorie probabilmente in relazione ad un aumento dell'inquinamento atmosferico. La mucosa nasale subisce così dei danni per cui il sistema di difesa si altera in modo tale da non essere più in grado di svolgere le normali funzioni di protezione. Sono infatti in aumento le malattie allergiche e iperreattive, specialmente nelle grandi città ed in certi ambienti di lavoro dove l'inquinamento è maggiore. E' quindi importante porre attenzione alla cura ed alla prevenzione delle patologie delle vie respiratorie nasali. Un'osservazione endoscopica delle cavità nasali ci permette una valutazione soggettiva della mucosa nasale, la rinomanometria ci permette di valutare la capacità funzionale respiratoria del naso. Se consideriamo le cavità nasali come punto centrale per il condizionamento dell'aria respiratoria e come punto di partenza o di studio di stimoli locali, si può comprendere come cure locali possano risolvere oltre alle patologie del naso anche quelle degli organi connessi.

 La doccia nasale ripropone la famosa LOTA, utilizzata nella pratica di jala neti dello yoga per liberare le vie respiratorie, pulire i seni nasali e attivare le energie legate ai chakras del triangolo superiore. La doccetta in plastica è chiusa e quindi permette l’utilizzo anche in posizione eretta, viene venduta in confezione con i cristalli di sale himalayano, pronta all’utilizzo. Ideale per combattere i raffreddori di stagione, le allergie alla polvere ed ai pollini, le infiammazioni e la secchezza del naso e delle cavità nasali, pulizia da smog o polveri sottili.

Jala Neti - Doccia nasale

Jala Neti è una pratica yoga che trova benefici nella vita di tutti i giorni. Si tratta di un lavaggio nasale che serve a rimuovere muco secco e altre impurità presenti nei seni nasali e mascellari.
Eseguito tutti i giorni può prevenire riniti allergiche dovute alla presenza di pollini in primavera, raffreddori, rinorree, sinusiti ed è un buon metodo contro l’alitosi.

Ma vediamo nello specifico come si esegue.

Prima di tutto ci dobbiamo procurare un Lota, una sorta di teiera con beccuccio arrotondato che si appoggerà alla narice. Questo è l’oggetto nato per questa pratica. Si possono acquistare dal web su siti dedicati a pratiche yoga oppure si possono trovare in farmacia.


Dopo di che ci serve una soluzione fisiologica che ci possiamo preparare in casa con semplice acqua tiepida e del sale da cucina. Io personalmente uso un rapporto di 1:1, vale a dire 1gr di sale fino per 100ml di acqua (5gr x 500ml). Questa è la soluzione che va bene in linea di massima per molte persone, ma se vi accorgete di avere problemi di bruciori o secchezza eccessiva delle mucose, potete provare a modificare leggermente il rapporto diminuendo o aggiungendo sale in piccole percentuali. Di per se la soluzione è già pronta per l’uso, in realtà si può aggiungere un pizzico di bicarbonato di sodio, 1gr per 500ml. Questo ha l’unico scopo di mantenere inalterato il PH della mucosa nasale che è PH8, ma non è indispensabile.

Avendo a disposizione circa 500ml di soluzione preparata, si procederà in questo modo:

  • Posizionarsi davanti ad uno specchio è utile per le prime volte di esecuzione della pratica in modo da potersi osservare, sporgersi e piegarsi leggermente in avanti con la testa sopra un lavandino o bacinella;
  • Appoggiare, senza forzare, il beccuccio del Lota in una narice assicurandosi che sia ben tappata dal beccuccio stesso;
  • Iniziate a respirare dalla bocca che rimarrà leggermente aperta per tutto il tempo del lavaggio;
  • Inclinare il capo dal lato opposto della narice tappata ed iniziare a far scorrere il liquido attraverso la narice che inevitabilmente uscirà dall’altra portando via le impurità;
  • Continuare per metà della soluzione a disposizione, dopo di che ripetere l’operazione dalla narice opposta;
  • Soffiarsi il naso delicatamente in modo da asciugare le vie aeree e far fuoriuscire l’acqua in eccesso.
Con un po’ di pratica e costanza questi gesti verranno naturali.


Il lavaggio non deve essere eseguito in caso di lesioni o infiammazioni acute, o in caso di epitassi cronica.

Abbiamo detto che questa pratica può essere eseguita tutti i giorni in modo da avere la migliore resa in termini di benefici, ma basta eseguirla subito prima di un’immersione per garantire pervietà delle vie aeree e facilitare le manovre di compensazione.
Non è sempre semplice portarsi dietro Lota, sale e acqua tiepida per eseguire Jala Neti prima di entrare in acqua, specie se ci cambiamo dalla macchina al mattino presto per andare a pescare. Così ho trovato una soluzione molto pratica e comoda che posso portare sempre con me.
Si tratta di sostituire il Lota con una bottiglietta da mezzo litro con tappo a beccuccio rapido. Per intenderci quelle delle più note bevande energetiche che tutti conosciamo. Le principali bevande sono tre e se metterete a confronto le tre bottigliette, vi accorgerete che una in particolare ha il beccuccio molto arrotondato che sembra fatto apposta per il nostro utilizzo. Da dove abito io al mare ho circa un’ora di macchina, così preparo la soluzione nella bottiglietta con acqua bella calda al mattino prima di partire. Quando arrivo sul posto, mi preparo vestendo la muta, intanto l’acqua si è intiepidita ed è pronta per essere utilizzata subito prima dell’ingresso in acqua.

PUOI TORNARE A RESPIRARE LIBERAMENTE
Hai il raffreddore e il naso intasato, respiri attraverso la bocca e hai comincito a emettere un rumore tipo Dart Fener in Guerre Stellari. Insomma, ti senti proprio giù.

È ora di rialzare la testa. Inserisci la Cannula Inalante nel naso e fai un scorrere l'acqua da una narice all'altra e viceversa.


 
LAVONASE: dispositivo per l'irrigazione nasale

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LAVONASE: dispositivo per l'irrigazione nasale 

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LAVONASE è un dispositivo sterile monouso che produce un'azione meccanica di pulizia ed idratazione delle cavità nasali.

Pratico ed economico, LAVONASE è adatto per il trattamento e la prevenzione di molteplici disturbi delle alte vie respiratorie ad ogni età. 

Dotato di uno speciale ugello in materiale morbido ed elastico, appositamente studiato per evitare qualsiasi tipo di trauma, LAVONASE può essere usato tranquillamente e, grazie all'immediato e concreto benessere che offre vi porterà ad un suo uso costante.

LAVONASE è disponibile in Farmacia nelle seguenti confezioni:

CONFEZIONE DA 12 
- 12 sacche da 250 ml per 12 trattamenti
- 12 dispositivi per l'irrigazione 
- 1 ventosa 
- 1 stringitubo
al prezzo indicativo di € 37,20 a confezione

CONFEZIONE DA 6
- 6 sacche da 250 ml per 6 trattamenti
- 6 dispositivi per l'irrigazione 
- 1 ventosa 
- 1 stringitubo
al prezzo indicativo di € 19,90 a confezione

CONFEZIONE DA 5
- 5 sacche da 500 ml per 5 trattamenti
- 5 dispositivi per l'irrigazione 
- 1 ventosa 
- 1 stringitubo
al prezzo indicativo di € 21,00 a confezione




LAVONASE è un dispositivo, monouso sterile, per lfirrigazione delle cavità nasali e del rinofaringe ed è costituito da:
una sacca (1), munita di due valvole perforabili (2-3), contenente soluzione fisiologica 0,9% NaCl, sterile, e da un sistema di deflusso, sterile monouso, costituito da un tubo (4), della lunghezza di 60 cm circa, collegato, da un lato, alla sacca attraverso un perforatore della valvola (5), dallfaltro lato ad un ugello irrigatore (6), il quale viene inserito nel vestibolo nasale fino allfarea vagolare determinandone la dilatazione, ciò che permette una migliore propagazione della soluzione allfinterno della cavità nasale.
La seconda valvola perforabile (3) consente l'inserimento di eventuali farmaci all'interno della soluzione. 


Dispositivo monouso sterile per il lavaggio delle cavità nasali

e della rinofaringe con soluzione fisiologica sterile

Quando e perché usare Lavonase:


1) Aiuta a curare e prevenire il raffreddore e la sinusite rimuovendo il catarro

2) Aiuta a curare le allergie delle vie respiratorie (riniti e rinosinusiti) rimuovendo il

polline e le altre sostanze causa di allergie respiratorie e le polveri da smog

3) Aiuta a curare le laringiti, tracheiti, bronchiti, asma, (sindrome rino-bronchiale)

rimuovendo il catarro dalle cavità nasali e dal rinofaringe

4) Aiuta a curare le cefalee rinogene


5) Aiuta a trattare il russamento migliorando la respirazione nasale

6) Nei fumatori in quanto migliora la clearance muco-ciliare

7) In coloro che vivono o lavorano in ambienti dove sono presenti polveri, esalazioni

chimiche o smog


8) Per migliorare la funzione olfattoria in presenza di flogosi catarrale

9) Aiuta a curare ed a prevenire le tubariti e le otiti medie, in particolare nei

bambini, rimuovendo il catarro dal rinofaringe

10) Ef utile prima e dopo interventi chirurgici al naso e/o ai seni paranasali

per rimuovere le secrezioni o le croste eventualmente presenti nelle

cavità nasali

11) Quindi in tutti coloro che soffrono delle patologie delle cavità nasali


con ristagno di secrezioni catarrali e/o croste che contribuiscono,

insieme allfedema della mucosa, ad ostruire le cavità nasali, con

conseguente difficoltà respiratoria nasale

Riscaldare la soluzione

a 35°C÷40°C circa


immergendo la sacca in

acqua calda nel lavello

del bagno e verificare

la temperatura con un

termometro a raggi

infrarossi oppure inserendo

lfapice di un normale

termometro nella piega

della sacca ottenuta

comprimendo manualmente

questfultima su se stessa.

 


Nasya (pulizia nasale)


Il naso è la porta pe accedere al cervello. I disturbi come sinusiti e catarro accumulato, vengono eliminati dal naso. Anche il prana, la forza vitale, entra nel corpo attraverso il naso. Il prana controlla lfintelletto ed un suo sbilanciamento può provocare perdita di memoria, mal di testa e perdita di concentrazione. . Nasya può curare nevralgia del trigemino, Bel's Palsy, memoria e vista, insonnia, eccesso di muco, iper pigmentazione in faccia, pre-matura perdita dei capelli, mal di testa, emiplegia, perdita di odore e gusto, secchezza del naso, raucedine, emicrania, rigidità del collo, allergie nasali, polipi nasali, disfunzioni neurologiche, Paraplegia, sinusite. Ovviamente questa tecnica migliora notevolmente la resirazione

RIMEDIO DELLA NONNA PER IL NASO CHIUSO


Preparare un cucchiaio di bicarbonato di sodio, un cucchiaio di sale con due tazze di acqua molto fredda (mescolare

e sciogliere gli ingredienti). Intingere un fazzoletto e appoggiarlo sul naso, decongestionando il setto nasale

(l'acqua deve essere molto fredda !!!).

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Quale detergente viene considerata piacevole una soluzione salina al due o tre per cento. 
Se si lava il naso con l´ acqua corrente, con il calo del valore osmotico fra mucosa nasale ed acqua, si genera un bruciore. Non dovrebbe essere utilizzata neppure una comune soluzione di sale da cucina.

Il termometro migliore per applicazioni calde sulla testa è la propria punta del naso. Se accetta una temperatura, questa va bene anche per le mucose della bocca, della faringe e di quelle nasali. Per la soluzione è necessario un pizzico di coltello di AlcaBagno per ogni bicchiere. 
Versate nel bicchiere per le irrigazioni acqua a temperatura corporea e un pizzico di AlcaBagno. Mescolate finché il sale non sia sciolto. 
Magnesio cloruro [modifica]


Secondo alcuni studi del prof. Pierre Delbet ed altri[1], quando il cloruro di magnesio è assunto ai primi sintomi di raffreddore, esso scompare quasi immediatamente dopo aver assunto anche una sola dose di 3 grammi disciolta in un bicchiere d'acqua potabile. Se il raffreddore è già in corso, sono necessarie due dosi quotidiane per evitare eventuali complicazioni. È possibile anche instillare nel naso qualche goccia di soluzione al 2% (20 grammi in un litro d'acqua

A tutti capita di sentirsi un pof giù di tono. Le cause di un affaticamento, di una mancanza di energie, di un umore un pof sottotono possono essere tante: dfinverno un raffreddore che stenta a guarire, dfestate la spossatezza dovuta al clima umido e afoso, in primavera le allergie respiratorie, in autunno il malessere e lfastenia provocati dal cambio di stagione. 

È difficile credere che questi disturbi, apparentemente così diversi tra loro e legati a precisi periodi e circostanze, possano avere unfunica spiegazione, ma, a volte, può succedere: unfostruzione cronica delle vie nasali impedisce al respiro di fluire liberamente attraverso le narici e gli toglie la sua naturale capacità di presiedere alle funzioni vitali dellforganismo e ai processi di percezione sensoriale e psichica. 
Così un disturbo della respirazione finisce per pregiudicare la salute e il benessere generale dellforganismo. 

Il Jala Neti nasce proprio con questo scopo: praticato in India fin dallfantichità e utilizzato dallo yoga e dallfAyurveda, si propone di preservare la salute e disintossicare lforganismo attraverso la pulizia del naso e lfarmonizzazione del respiro. 

Si tratta di un metodo completamente naturale, economico, accessibile a tutti, esente da effetti collaterali e molto efficace: oltre al muco e alle secrezioni del naso, consente di eliminare anche le impurità e le sostanze tossiche presenti nellforganismo e prevenire e curare disturbi funzionali a carico degli occhi, delle orecchie, della gola e dellfapparato respiratorio (asma, allergie, raffreddore da fieno, influenze ecc.). 
Il Jala Neti fornisce un aiuto prezioso anche a coloro che desiderano smettere di fumare.

Innanzitutto è necessario procurarsi un apposito bricchetto di ceramica a forma di caraffa chiamato Lota (costa dai 12 ai 20 Euro). La Lota va riempita di acqua tiepida (sorgiva pura, se disponibile, altrimenti oligominerale) a cui aggiungere sale marino integrale macinato fine (un cucchiaino da tè per ogni mezzo litro dfacqua): in questo modo si ottiene una soluzione salina allo 0,9% che si definisce isotonica, in quanto ha una concentrazione di sale corrispondente a quella del sangue. 

Si mescola bene acqua e sale, poi si inserisce il beccuccio in una narice. Il capo è leggermente inclinato dal lato opposto, in modo che lfacqua possa defluire senza impedimenti uscendo dallfaltra narice. Quando la Lota è mezza vuota, si inverte la direzione del flusso dfacqua. Infine, quando il bricchetto è completamento vuoto ed entrambe le narici sono state lavate, si asciuga il naso soffiando da entrambe le narici in modo non troppo energico: questfultima operazione è molto importante per eliminare definitivamente i residui dfacqua sporca e le secrezioni rimanenti. 
Questo ciclo può essere ripetuto più volte fino a liberare completamente il naso: in caso rimanesse la costipazione, è meglio rivolgersi al medico per verificare la presenza di unfostruzione strutturale. 

Uno o due lavaggi al giorno sono sufficienti per lfigiene generale delle vie del naso, preferibilmente al mattino appena alzati e mai prima o dopo i pasti. A scopo terapeutico, si può arrivare anche a quattro cicli al giorno, ma solo se prescritto dal medico o dal naturopata. Le uniche controindicazioni al Jala Neti sono la presenza di epistassi, cefalea e lfetà inferiore ai quattro anni. In gravidanza si può eseguire senza problemi. 

Il lavaggio del naso viene eseguito in tutto il mondo con ottimi risultati: negli Stati Uniti, il Paese in cui lo yoga è attualmente più praticato, questa pratica è entrata ormai a far parte della quotidiana cura del corpo, alla stregua della pulizia dei denti.

l' otorinolarigongiatra oltre una cura farmacologica mi ha consigliato di fare più lavaggi nasali al giorno con soluzione fisiologica, però non mi ha spiegato come fare e io non glielo chiesto.

Devo tenere una narice tappata o devo lasciarla libera quando con una siringa senza ago spruzzo l' acqua nell' altra narice ?
Se spruzzo troppo forte posso causarmi dei danni all' udito ?( sono già mezzo sordo ed ho tanta paura di compromettere ulteriormente il mio udito ) 

Ps: ho dei piccoli polipetti nasali ( il dottore ha detto di non operarmi ) che quando non sono raffreddato ancora mi permettono di respirare abbastanza bene, il problema è che quando mi si infiamma la gola subito dopo finisce sempre che per 4 - 5 giorni è come se avessi cemento armato nel naso, C-O-M-P-L-E-T-A-M-E-N-T-E otturato, può essere che ciò sia dovuto all' infiamazzione dei polipi, o questi non possono infiammarsi poichè semplice escrescenza carnale ?

Vi ringrazio tantissimo per l' aiuto che fornite. 

Segnala allo staff

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Risponde dal 2006 il medico

Dr. Alessandro Valieri

Specializzato in:
Otorinolaringoiatria

Perfezionato in:
Chirurgia plastica e ricostruttiva
Medicina estetica

Esercita a:
RAVENNA (RA)
BOLOGNA (BO)
CODIGORO (FE)

Referente d'area

indice medicitalia

Caro paziente,
i lavaggi nasali non possono far peggiorare il Suo udito. Sulle modalità, può chiudere o non chiudere la narice opposta al lavaggio (comunque all'interno della confezione troverà adeguate istruzioni). 


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Vota il consulto:


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scritto venerdì 1 giugno 2007 - ore: 11:30:58

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replica #1 - Segnala allo staff

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Risponde dal 2006 il medico

Dr. Andrea Mezzoli

Specializzato in:
Otorinolaringoiatria

Perfezionato in:
Medicina estetica

Esercita a:
BOLOGNA (BO)
FAENZA (RA)
RIMINI (RN)
LUGO (RA)


indice medicitalia

Gentile utente,
le consiglio lavaggi nasali con Lavonase: testa in avanti sul lavandino,l'acqua entra da una narice e fuoriesce dall'altra,durante la cura deve respirare dalla bocca.Quindi narice libera e niente siringa.
Se ha polipi nasali sarebbe bene associare una terapia cortisonica che possa ridurli notevolmente di dimensioni.
Andrea Mezzoli 


@
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scritto venerdì 1 giugno 2007 - ore: 11:35:08

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replica #2 - Segnala allo staff

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Replica dell'
Utente cancellato

Gentilissimi dottori GRAZIE per le risposte,

ad eventuali peggioramenti uditivi, mi riferivo al fatto che temevo e a causa della mia ansia con stupidità TEMO ANCORA che spruzzando troppo forte posso danneggiare il timpano (attraverso la tuba d' Eustachio) e non le cellule ciliate.

Siccome le tento tutte (potete cortesemente dirmi semplicemente si o no ) vi chiedo gentilmente se i suffumigi con sale e bicarbonato possono essermi utili o il calore del vapore può invece aumentare la mia imnfiamazione ?

Cordialità e grazie ancora. 


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scritto venerdì 1 giugno 2007 - ore: 11:51:02

^modifica testo^

replica #3 - Segnala allo staff

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Risponde dal 2005 il medico

Dr. Rolando Baroncelli

Specializzato in:
Otorinolaringoiatria

Esercita a:
PRATO (PO)
VAIANO (PO)
MONTEMURLO (PO)


indice medicitalia

Fossi in lei mi limiterei ad effettuare lavaggi nasali con semplice soluizone fisiologica 


@
Vota il consulto:


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scritto venerdì 1 giugno 2007 - ore: 18:24:40

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replica #4 - Segnala allo staff

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Replica dell'
Utente cancellato

Egregi e gentili dottori Vi ringrazio per i consigli e.............

come già accennato ho il terrore che il mio deficit uditivo neurosensoriale ( dal 35 al 65 % ) possa ulteriormente peggiorare e, siccome almeno tre volte all' anno ho fortisssimi raffreddori derivanti dall' infiammazione alla gola durante i quali mi si tappano sempre le orecchie e mi si abbassa l' udito, leggendo sulle otite medie per cercare conforto e un pò di tranquillità, ho letto che in coincidenza con ogni infiammazione delle prime vie respiratorie, si verifica una riacutizzazione del processo infiammatorio, e a lungo andare possono verificarsi danni a carico degli ossicini. 

Ciò mi ha fatto sprofondare nell' ansia.
Per questo volevo cortesemente domandarvi:
considerato che quando mi si tappano le orecchie ed ho un ulteriore abbassamento dell' udito, a me le orecchie non fanno male ( più che altro è un fastidio quasi impercettibile ) vuol dire che non si tratta di otite ma di un' infiammazione delle fosse nasali che come effetti comporta l'otturazione completa del naso ed l' otturazione con calo dell' udito delle orecchie ? ( assumendo il Fluifort che mi aveva prescritto l' otorino dopo 3 - 4 giorni iniziano lentamente a stapparsi )

Siccome mi succede minimo tre volte all' anno sono terrorizzato che possa trattarsi di otite e che quindi ( come ho riportato sopra ) a lungo andare possono verificarsi danni a carico degli ossicini.

Scusate se prolungo ancora la lettera : se dopo la descrizione dei miei sintomi, voi potete escludere che si tratta di otite, chiedo gentilmente se queste ripetute infiammazione alla gola ed al naso, ancora peggio delle otite possono causarmi ulteriori danni all' udito a livello neurosensoriale distruggendo le poche cellule ciliate che mi sono rimaste.

Chiedo scusa per il disturbo, vi saluto cordialmente e vi prego di darmi delle delucidazioni il più possibile dettagliate ( nei limiti che il sito, il vostro tempo e la vostra benevolenza permettono )
perchè in questi casi divento quasi sordo è sono TERRORIZZATO che con il ripetersi continuo di queste infiammazione prima o poi finirà che non mi si stapperanno più le orecchie come è successo finora. 

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DIFENDIAMOCI DALL'INQUINAMENTO ANCHE IMPARANDO A LAVARCI IL NASO


Ecco un pratico e interessante insegnamento per aiutare la respirazione attraverso una corretta pulizia del naso

Quando insegno ai miei allievi come recuperare una respirazione migliore, la prima cosa che raccomando loro è di utilizzare sempre il naso sia durante lfinspirazione, sia durante lfespirazione. La bocca, dico scherzando, serve per mangiare (solo in casi estremi ne ammetto lfutilizzo per respirare) mentre il naso è lo strumento più opportuno : grazie ai numerosi peli situati nel suo interno, fa giungere allfapparato respiratorio lfaria filtrata e purificata anche da eventuali "intrusioni" virali. Il passaggio più lento e tortuoso dellfaria nelle narici, inoltre, ne favorisce il preriscaldamento e ciò aiuta a prevenire i disturbi da "raffreddamento".

Il naso è dunque di vitale importanza, per questo consiglio di averne cura, mantenendolo sempre pulito. Il grado di inquinamento atmosferico che tutti stiamo subendo, ha oggi raggiunto livelli insopportabili e, spesso, le impurità che vanno accumulandosi nelle narici impediscono il libero passaggio dellfaria.

Ecco perché in questfarticolo ho voluto presentarvi unfantica, tuttavia assai semplice pratica, chiamata Jala-neti o pulizia delle vie nasali con acqua e sale.

Nella Gheranda-samhita un testo indiano databile intorno al XVII / XVIII secolo, ritenuto assieme allo Hathayoga-pradipika e alla Siva-samhita uno dei principali testi dello Hatha-yoga, si legge di una pratica denominata sit-krama che consisteva nellfaspirare acqua dalla bocca ed espellerla dal naso per ottenere la pulizia delle vie nasali ed i conseguenti benefici. Tale pratica più completa, la consiglierei naturalmente agli allievi con più esperienza, mentre la Jala-neti che consiste nellfutilizzo di uno strumento dotato di beccuccio come una teiera, comunemente chiamato Lota, è adatto a tutti. Allfinterno della Lota, dopo aver predisposto dellfacqua tiepida, si fa accuratamente sciogliere un mezzo cucchiaino di sale fine da cucina. Contrariamente a quanto il lettore tende a presumere, è proprio il sale (che tuttavia ha una funzione anche antisettica), ad evitare che il passaggio dellfacqua nelle narici dia luogo a bruciore.

Per una corretta esecuzione, consiglio di inclinare il busto in avanti fino a portarlo parallelo al pavimento, piegare la testa di lato, aprire leggermente la bocca per impedire allfacqua di passare nella gola, introdurre il beccuccio in una narice ed attendere che, per la legge dei vasi comunicanti, lfacqua dopo aver riempito il cavo sinoideo, fuoriesca dallfaltra narice. Si ripete dalla parte opposta e si raccomanda, specialmente dfinverno, visto che qualche goccia dfacqua tende a fermarsi proprio nel cavo sinoideo, di soffiare bene il naso al termine della pratica.

I benefici che si ottengono, oltre alla normale pulizia, sono diversi : ad esempio si prevengono i disturbi delle cavità nasali come raffreddori, riniti ecc.


Quando insegno ai miei allievi come recuperare una respirazione migliore, la prima cosa che raccomando loro è di utilizzare sempre il naso sia durante l'inspirazione, sia durante l'espirazione. La bocca, dico scherzando, serve per mangiare (solo in casi estremi ne ammetto l'utilizzo per respirare) mentre il naso è lo strumento più opportuno: grazie ai numerosi peli situati nel suo interno, fa giungere all'apparato respiratorio l'aria filtrata e purificata anche da eventuali "intrusioni" virali. Il passaggio più lento e tortuoso dell'aria nelle narici, inoltre, ne favorisce il preriscaldamento e ciò aiuta a prevenire i disturbi da "raffreddamento".

Il naso è dunque di vitale importanza, per questo consiglio di averne cura, mantenendolo sempre pulito. Il grado di inquinamento atmosferico che tutti stiamo subendo, ha oggi raggiunto livelli insopportabili e, spesso, le impurità che vanno accumulandosi nelle narici impediscono il libero passaggio dell'aria.

Ecco perché in quest'articolo ho voluto presentarvi un'antica, tuttavia assai semplice pratica, chiamata Jala-neti o pulizia delle vie nasali con acqua e sale.

Nella Gheranda-samhita, un testo indiano databile intorno al XVII/XVIII secolo, ritenuto assieme allo Hathayoga-pradipika e alla Siva-samhita uno dei principali testi dello Hatha-yoga, si legge di una pratica denominata sit-krama che consisteva nell'aspirare acqua dalla bocca ed espellerla dal naso per ottenere la pulizia delle vie nasali ed i conseguenti benefici. Tale pratica più completa, la consiglierei naturalmente agli allievi con più esperienza, mentre la Jala-neti che consiste nell'utilizzo di uno strumento dotato di beccuccio come una teiera, comunemente chiamato Lota, è adatto a tutti. All'interno della Lota, dopo aver predisposto dell'acqua tiepida, si fa accuratamente sciogliere un mezzo cucchiaino di sale fine da cucina. Contrariamente a quanto il lettore tende a presumere, è proprio il sale (che tuttavia ha una funzione anche antisettica), ad evitare che il passaggio dell'acqua nelle narici dia luogo a bruciore.

Per una corretta esecuzione, consiglio di inclinare il busto in avanti fino a portarlo parallelo al pavimento, piegare la testa di lato, aprire leggermente la bocca per impedire all'acqua di passare nella gola, introdurre il beccuccio in una narice ed attendere che, per la legge dei vasi comunicanti, l'acqua dopo aver riempito il cavo sinoideo, fuoriesca dall'altra narice. Si ripete dalla parte opposta e si raccomanda, specialmente d'inverno, visto che qualche goccia d'acqua tende a fermarsi proprio nel cavo sinoideo, di soffiare bene il naso al termine della pratica. I benefici che si ottengono, oltre alla normale pulizia, sono diversi: ad esempio si prevengono i disturbi delle cavità nasali come raffreddori, riniti ecc. si elimina l'eccessiva secrezione di muco, si stimolano i nervi del cranio e le funzioni dell'organo olfattivo; gli occhi e le orecchie, dato che sono in collegamento, ne ricevono di conseguenza giovamento.

DIFENDIAMOCI DALL'INQUINAMENTO ANCHE IMPARANDO A LAVARCI IL NASO


Ecco un pratico e interessante insegnamento per aiutare la respirazione attraverso una corretta pulizia del naso

Quando insegno ai miei allievi come recuperare una respirazione migliore, la prima cosa che raccomando loro è di utilizzare sempre il naso sia durante lfinspirazione, sia durante lfespirazione. La bocca, dico scherzando, serve per mangiare (solo in casi estremi ne ammetto lfutilizzo per respirare) mentre il naso è lo strumento più opportuno : grazie ai numerosi peli situati nel suo interno, fa giungere allfapparato respiratorio lfaria filtrata e purificata anche da eventuali "intrusioni" virali. Il passaggio più lento e tortuoso dellfaria nelle narici, inoltre, ne favorisce il preriscaldamento e ciò aiuta a prevenire i disturbi da "raffreddamento".

Il naso è dunque di vitale importanza, per questo consiglio di averne cura, mantenendolo sempre pulito. Il grado di inquinamento atmosferico che tutti stiamo subendo, ha oggi raggiunto livelli insopportabili e, spesso, le impurità che vanno accumulandosi nelle narici impediscono il libero passaggio dellfaria.

Ecco perché in questfarticolo ho voluto presentarvi unfantica, tuttavia assai semplice pratica, chiamata Jala-neti o pulizia delle vie nasali con acqua e sale.

Nella Gheranda-samhita un testo indiano databile intorno al XVII / XVIII secolo, ritenuto assieme allo Hathayoga-pradipika e alla Siva-samhita uno dei principali testi dello Hatha-yoga, si legge di una pratica denominata sit-krama che consisteva nellfaspirare acqua dalla bocca ed espellerla dal naso per ottenere la pulizia delle vie nasali ed i conseguenti benefici. Tale pratica più completa, la consiglierei naturalmente agli allievi con più esperienza, mentre la Jala-neti che consiste nellfutilizzo di uno strumento dotato di beccuccio come una teiera, comunemente chiamato Lota, è adatto a tutti. Allfinterno della Lota, dopo aver predisposto dellfacqua tiepida, si fa accuratamente sciogliere un mezzo cucchiaino di sale fine da cucina. Contrariamente a quanto il lettore tende a presumere, è proprio il sale (che tuttavia ha una funzione anche antisettica), ad evitare che il passaggio dellfacqua nelle narici dia luogo a bruciore.

Per una corretta esecuzione, consiglio di inclinare il busto in avanti fino a portarlo parallelo al pavimento, piegare la testa di lato, aprire leggermente la bocca per impedire allfacqua di passare nella gola, introdurre il beccuccio in una narice ed attendere che, per la legge dei vasi comunicanti, lfacqua dopo aver riempito il cavo sinoideo, fuoriesca dallfaltra narice. Si ripete dalla parte opposta e si raccomanda, specialmente dfinverno, visto che qualche goccia dfacqua tende a fermarsi proprio nel cavo sinoideo, di soffiare bene il naso al termine della pratica.

I benefici che si ottengono, oltre alla normale pulizia, sono diversi : ad esempio si prevengono i disturbi delle cavità nasali come raffreddori, riniti ecc.


Difendiamoci dall'inquinamento anche imparando a lavarci il naso


Testo pubblicato il 12/08/08 da Amadio Bianchi

Quando insegno ai miei allievi come recuperare una respirazione migliore, la prima cosa che raccomando loro è di utilizzare sempre il naso sia durante l'inspirazione, sia durante l'espirazione.


La bocca, dico scherzando, serve per mangiare (solo in casi estremi ne ammetto l'utilizzo per respirare) mentre il naso è lo strumento più opportuno: grazie ai numerosi peli situati nel suo interno, fa giungere all'apparato respiratorio l'aria filtrata e purificata anche da eventuali "intrusioni" virali. Il passaggio più lento e tortuoso dell'aria nelle narici, inoltre, ne favorisce il preriscaldamento e ciò aiuta a prevenire i disturbi da "raffreddamento".
Il naso è dunque di vitale importanza, per questo consiglio di averne cura, mantenendolo sempre pulito. Il grado di inquinamento atmosferico che tutti stiamo subendo, ha oggi raggiunto livelli insopportabili e, spesso, le impurità che vanno accumulandosi nelle narici impediscono il libero passaggio dell'aria.
Ecco perché in quest'articolo ho voluto presentarvi un'antica, tuttavia assai semplice pratica, chiamata Jala-neti o pulizia delle vie nasali con acqua e sale.
Nella Gheranda-samhita, un testo indiano databile intorno al XVII/XVIII secolo, ritenuto assieme allo Hathayoga-pradipika e alla Siva-samhita uno dei principali testi dello Hatha-yoga, si legge di una pratica denominata sit-krama che consisteva nell'aspirare acqua dalla bocca ed espellerla dal naso per ottenere la pulizia delle vie nasali ed i conseguenti benefici. Tale pratica più completa, la consiglierei naturalmente agli allievi con più esperienza, mentre la Jala-neti che consiste nell'utilizzo di uno strumento dotato di beccuccio come una teiera, comunemente chiamato Lota, è adatto a tutti. All'interno della Lota, dopo aver predisposto dell'acqua tiepida, si fa accuratamente sciogliere un mezzo cucchiaino di sale fine da cucina. Contrariamente a quanto il lettore tende a presumere, è proprio il sale (che tuttavia ha una funzione anche antisettica), ad evitare che il passaggio dell'acqua nelle narici dia luogo a bruciore.
Per una corretta esecuzione, consiglio di inclinare il busto in avanti fino a portarlo parallelo al pavimento, piegare la testa di lato, aprire leggermente la bocca per impedire all'acqua di passare nella gola, introdurre il beccuccio in una narice ed attendere che, per la legge dei vasi comunicanti, l'acqua dopo aver riempito il cavo sinoideo, fuoriesca dall'altra narice. Si ripete dalla parte opposta e si raccomanda, specialmente d'inverno, visto che qualche goccia d'acqua tende a fermarsi proprio nel cavo sinoideo, di soffiare bene il naso al termine della pratica.

I benefici che si ottengono, oltre alla normale pulizia, sono diversi: ad esempio si prevengono i disturbi delle cavità nasali come raffreddori, riniti ecc. si elimina l'eccessiva secrezione di muco, si stimolano i nervi del cranio e le funzioni dell'organo olfattivo; gli occhi e le orecchie, dato che sono in collegamento, ne ricevono di conseguenza giovamento.


La sinusite è un’infiammazione che può provocare disturbi seri, come la difficoltà a respirare, febbre, mal di gola e forti mal di testa. Per curarla è importante mantenere i seni paranasali puliti e se il disturbo persiste affidarsi allo specialista. Ecco come fare per sconfiggere per sempre il naso chiuso e i suoi sintomi con metodi naturali e non invasivi.

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Quante volte ci siamo svegliati di notte con difficoltà a respirare per via del naso chiuso? La sinusite è un’infiammazione che interessa un enorme numero di italiani e dipende da diversi fattori. Le cause scatenanti posso essere:

Germi, virus e batteri presenti nell’ambiente

Infezione ai denti: i seni mascellari sono a contatto spesso con le radici dei premolari e, se c’è un ascesso, i germi si propaganoRinite: se il muco presente nel naso non viene espulso, fa da tappo e facilita lo sviluppo dei germi.

Freddo e smog: le mucose possono essere aggredite dal freddo e dallo smog o dagli impianti di riscaldamento che seccano eccessivamente l’aria.

Difetti anatomici: la deviazione del setto nasale, che si può individuare con una semplice visita dall’otorinolaringoiatra, può bloccare la fuoriuscita del muco con la conseguente infiammazione ai seni paranasali.

I seni paranasali sono cavità asimmetriche presenti nel nostro naso, comunicanti tra loro; i seni frontali si trovano sopra le sopracciglia, i mascellari dentro le ossa della mascella e gli etmoidali si trovano tra le orbite oculari e la fossa nasale, mentre il seno sferoidale è in corrispondenza dell’osso del cranio. La prima regola per sconfiggere ed evitare la sinusite è quella di tenere pulito il setto nasale e i seni paranasali. Come? Ma attraverso continui lavaggi, che nei casi più gravi devono essere ripetuti almeno 10 volte al giorno. Ma come e con cosa vanno fatti? In commercio ci sono diversi flaconi con acqua marina, o meglio, soluzione fisiologica unita ad acqua di mare che oltre a sciacquare cicatrizzano e disinfettano. Il getto forte fa si che il risciacquo agisca in circolo su tutto l’apparato dei seni paranasali arrivando fino alla gola. Bisogna poi accertarsi delle patologie e del tipo di infiammazione che si ha con una visita dallo specialista, che ci saprà dire se abbiamo anche un’allergia, oltre alla rinite e saprà consigliarci un antistaminico adeguato. In ogni caso, tenere pulito il setto nasale è un metodo infallibile per risolvere gran parte delle patologie legate al naso chiuso. Ma bisogna fare grande attenzione a non far diffondere la sinusite agli organi vicini come la laringe, causa il verificarsi di febbre e mal di gola. Un sintomo della sinusite è anche il mal di testa, dovuto all’accumulo dei muchi nei seni paranasali, soprattutto in quelli frontali. Un mal di testa che si può combattere efficacemente curando la nostra sinusite.


 
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