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Detraibilità fiscale delle preparazioni galeniche

Documentazione spese sostenute per l’acquisto preparazioni galeniche ai fini della detraibilità fiscale Ris. Ag. Entrate n. 218/E del 12/8/2009.

 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito  che anche per la detrazione delle spese sostenute per l’acquisto di preparazioni galeniche in farmacia è necessaria la documentazione da cui risulti natura, qualità e quantità delle stesse, e codice fiscale del relativo destinatario. Secondo l’Agenzia, qualora non fosse possibile indicare tali elementi sullo scontrino fiscale, la farmacia può emettere fattura contenente tutti i predetti requisiti.

 

 l’Agenzia delle Entrate , il 12 agosto2009 , ha diramato la Risoluzione n. 218/E (all. n. 1), avente ad oggetto “Interpello ai sensi dell’articolo 11 delle legge n. 212 del 2000 - acquisto di preparazioni galeniche – certificazione della spesa sostenuta – art. 15, comma 1, lett. c) , del Tuir” , lett. c) , del Tuir”

 Con tale risoluzione l’Agenzia, in risposta ad un interpello formulato da un contribuente, ha affrontato la problematica della documentazione necessaria ai fini della deduzione/detrazione dalle imposte delle spese sostenute per l’acquisto di preparazioni galeniche.

L’Agenzia ha rammentato come la documentazione necessaria ai fini della detrazione d’imposta per l’acquisto di medicinali sia costituita da “fattura o da scontrino fiscale contenente la  specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario”. Al riguardo è stata altresì richiamata la risoluzione n. 156/E diramata dall’Agenzia il  5 luglio 2007, nella quale sono stati forniti primi chiarimenti in merito ai requisiti informativi che  tali documenti di spesa devono soddisfare.

Con la recente risoluzione n. 218/E del 12 agosto scorso l’Agenzia afferma che “i predetti obblighi documentali devono essere soddisfatti anche nell’ipotesi in cui si intenda beneficiare  della detrazione d’imposta per l’acquisto di medicinali preparati in farmacia”. Pertanto “anche per questa tipologia di medicinali è necessario che la spesa sostenuta sia certificata con documenti  contenenti natura, qualità e quantità delle preparazioni galeniche acquistate, e codice fiscale del destinatario delle stesse”.

Conseguentemente la farmacia potrà indifferentemente emettere scontrino fiscale fattura  da cui risulti “per l’indicazione della natura del prodotto venduto la dicitura “farmaco” o  “medicinale” e per la qualità dello stesso la dicitura “preparazione galenica””, trattandosi di un farmaco privo di AIC.

Alcuni consigli per la detrazione fiscale dei farmaci

La detrazione per l'acquisto di medicinali spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale detto “parlante”, in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati, nonché il codice fiscale del destinatario. 


Quanto posso detrarre?

Può detrarre il 19% delle spese sostenute per farmaci, cure mediche e assistenza sanitaria, fatta salva la franchigia di euro 129,11. Quindi la detrazione si può applicare alle somme eccedenti questa cifra. Per esempio, se la spesa sostenuta è pari a 1000 euro, dovremo sottrarre la franchigia:

1000 – 129,11 = 870,89 euro

si potrà detrarre il 19% di questa cifra, cioè 165,47 euro.


Come deve essere uno scontrino fiscale parlante corretto?

Lo scontrino fiscale parlante deve indicare: la descrizione della natura, la qualità e la quantità dei beni acquistati; il codice fiscale del destinatario degli stessi.


Cosa posso detrarre esattamente?

Sono detraibili i medicinali, con e senza obbligo di ricetta, gli omeopatici e i dispositivi medici stabiliti dal Ministero della Salute. Per quanto riguarda i prodotti omeopatici, per i quali non è stata ancora attivata la procedura per l'attribuzione dell'AIC (Autorizzazione all'Immissione in Commercio) il Garante per la privacy ha precisato che attualmente è comunque possibile individuare univocamente ciascun medicinale attraverso un codice valido sull'intero territorio nazionale, attribuito da organismi privati, rilevabile mediante lettura ottica. Su queste basi, si ritiene quindi che sul documento fiscale di spesa la qualità del medicinale omeopatico debba essere riportata utilizzando tale numero identificativo. Non sono invece detraibili i parafarmaci e gli integratori. Sarà più facile distinguere i farmaci dai parafarmaci sapendo che per il farmaco il codice AIC inizia sempre con “A0”.


Quali dispositivi medici sono detraibili?

Non esiste un elenco dei dispositivi medici detraibili, per cui il Ministero ha fornito un elenco non esaustivo dei dispositivi medici (MD) e dei dispositivi medico diagnostici in vitro (IDV) rappresentativo delle categorie di dispositivi medici di uso più comune.

Per i dispositivi medici il contribuente ha diritto alla detrazione qualora:

- dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico;

- è in grado di comprovare per ciascuna tipologia di prodotto per il quale si chiede la detrazione che la spesa sia stata sostenuta per dispositivi medici contrassegnati dalla marcatura CE che ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE; per i dispositivi medici compresi nell'elenco, ovviamente, il contribuente non ha necessità di verificare che il dispositivo stesso risulti nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è, quindi, sufficiente conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE.


1) Esempi di Dispositivi Medici secondo il decreto legislativo n. 46 del 1997

- Lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi

- Montature per lenti correttive dei difetti visivi

- Occhiali premontati per presbiopia

- Apparecchi acustici

- Cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate

- Siringhe

- Termometri

- Apparecchi per aerosol

- Apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa

- Penna pungidito e lancette per il prelievo di sangue capillare ai fini della misurazione della glicemia

- Pannoloni per incontinenza

- Prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale ecc.)

- Ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc..)

- Lenti a contatto

- Soluzioni per lenti a contatto

- Prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.)

- Materassi ortopedici e materassi antidecubito

2) Esempi di Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD) secondo il decreto legislativo n. 332 del 2000

- Contenitori campioni (urine, feci)

- Test di gravidanza

- Test di ovulazione

- Test menopausa

- Strisce/Strumenti per la determinazione del glucosio

- Strisce/Strumenti per la determinazione del colesterolo totale, HDL e LDL

- Strisce/Strumenti per la determinazione dei trigliceridi

- Test autodiagnostici per le intolleranze alimentari

- Test autodiagnosi prostata PSA

- Test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina (INR)

- Test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci

- Test autodiagnosi per la celiachia

Le spese veterinarie sono detraibili?

Si. La detrazione per le spese veterinarie per animali da compagnia o da sport è pari al 19% della spesa sostenuta con una franchigia di 129,11 euro, e con un tetto massimo di 387,34, a prescindere dal numero di animali posseduti.

Gli animali per i quali si può ricorrere alla detrazione sono quelli legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva.

Sono quindi esclusi gli animali allevati o detenuti nell''esercizio di attività commerciali o agricole e quelli destinati all''allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare e, naturalmente, quelli detenuti per scopi illeciti.

Le spese detraibili sono quelle per le prestazioni professionali rese dal medico veterinario e quelle inerenti l''acquisto di medicinali specifici da questi prescritti.

Per l'acquisto dei farmaci è necessario rispettare le norme sullo scontrino parlante, con l''indicazione precisa del prodotto acquistato e del codice fiscale dell'acquirente. Non è necessario che chi detrae le spese sia il proprietario dell''animale.


Devo portare con me obbligatoriamente il tesserino sanitario?

Per facilitare il compito del farmacista è importante esibire la tessera sanitaria prima che venga battuto lo scontrino. Questo permette al farmacista di effettuare la lettura ottica del codice fiscale. è possibile anche esibire la tessera plastificata del codice fiscale o dettarlo verbalmente, anche se aumenta la probabilità di errore.


Cosa devo fare se perdo il tesserino sanitario?

Se la tessera sanitaria viene smarrita, è stata rubata, o non fosse stata ancora ricevuta, si può contattare il numero verde 800030070, istituito a tal fine dall'Agenzia delle Entrate.


Al posto del nome commerciale del farmaco acquistato trovo sullo scontrino una serie di numeri. Perché? 

Dal 1° gennaio 2010, per tutelare la privacy dei cittadini, il nome del medicinale non può più essere riportato per esteso. Si dovrà invece indicare il codice AIC (cioè Autorizzazione all'Immissione in Commercio) del medicinale.


Posso detrarre un integratore alimentare, qualora venga prescritto da un medico specialista?

No. Gli integratori alimentari, come chiarito nella risoluzione 256/E del 20/06/2008 dell'Agenzia delle Entrate, non sono detraibili neppure se prescritti da un medico specialista.


Se acquisto una preparazione galenica ho diritto alla detrazione?

Si, come chiarito nella risoluzione della Agenzia delle Entrate n. 218/E del 12/08/2009, questi medicinali sono detraibili, purché la spesa sia certificata con documenti contenenti la natura (quindi la dicitura farmaco o medicinale), la qualità (la dicitura preparazione galenica), la quantità delle preparazioni galeniche acquistate e il codice fiscale del destinatario, tramite lo scontrino fiscale parlante o la fattura.


Gli scontrini fiscali rilasciati in diverse farmacie non sono tutti uguali, poiché riportano diciture diverse (farmaco, medicinale o addirittura abbreviazioni). Qual è quello corretto?

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito questo quesito con la risoluzione n. 10 del 17/02/2010, specificando che:

oltre alle diciture “farmaco” e “medicinale”, sono ammesse, per chiarire la natura del prodotto, anche sigle, abbreviazioni o altra terminologia chiaramente riferibile ai farmaci, come per es. “med.” e “f.co”, o altre sigle, come “SOP”, “OTC”, “omeopatico”. Per quanto riguarda le preparazioni galeniche, prive di codice AIC, la qualità può essere indicata come “preparazione galenica”. Per quanto riguarda infine i medicinali erogati dal Servizio Sanitario Nazionale, è ammessa la dicitura ticket. In questo caso l'Agenzia ha anche chiarito che non è più necessario conservare o allegare copia delle ricette del SSN.


Devo allegare la ricetta o una fotocopia?

No, l'obbligo di allegare gli scontrini fiscali alle ricette è superato, compresa la fotocopia della ricetta SSN in caso di pagamento del ticket, in quanto lo scontrino fiscale parlante attesta la spesa.


Per quanto tempo devo conservare la documentazione riguardante le spese detratte per i medicinali?

Tale documentazione va conservata per cinque anni.


I miei scontrini fiscali, pur non esposti alla luce diretta, tendono a sbiadirsi e a divenire illeggibili. Cosa devo fare?

Ha ragione. L'unico modo, se porli al riparo dalla luce non è sufficiente, è farne una fotocopia, che non si altera nel tempo.


E’ possibile dedurre oppure detrarre dal reddito le spese mediche e/o sanitarie.

La deduzione è consentita ai soggetti portatori di handicap riconosciuti dalla legge 104/1992.

La detrazione riguarda tutti gli altri contribuenti ed è pari al 19% delle spese affrontate durante l’anno e superiori a 129,11. euro.

Per calcolare correttamente la detrazione d’imposta cui si ha diritto, occorre infatti considerare la franchigia, cioè la somma per la quale non è prevista alcuna detrazione. In sostanza dobbiamo calcolare il 19% della differenza fra la spesa totale e la franchigia di 129,11 euro.

 

Ma quali sono i prodotti farmaceutici che danno diritto alla detrazione d'imposta?

Sono detraibili tutti i medicinali, sia quelli con obbligo di prescrizione medica sia quelli senza obbligo di prescrizione e i ticket relativi ai farmaci rimborsabili. Ci sono anche altri prodotti detraibili, ossia:

a) i prodotti omeopatici (in quanto sono stati equiparati ai medicinali, ai sensi dell'articolo 1, Dlgs 178/1981, dalla Direzione generale del ministero della Sanità);

b) i prodotti integratori alimentari (purché prescritti da un medico specialista a scopo curativo);

c) gli occhiali da vista e i liquidi per lenti;

d) le attrezzature sanitarie (macchine per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna, aghi, siringhe, eccetera);

e) i medicinali per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva (tale spesa confluisce nella voce "spese veterinarie" che beneficiano della detrazione del 19% sulla parte eccedente i 129,11 nel limite massimo di 387,34 euro);

f) talune specialità farmaceutiche o mezzi ausiliari di un organo carente o menomato nella sua funzionalità (sono elencati nel decreto 332 del 27 agosto 1999 emanato dal ministero della Sanità: ad esempio i pannoloni per incontinenti).

 

La documentazione da conservare

Per i farmaci con obbligo di ricetta è necessario conservare una fotocopia della ricetta medica, nel caso in cui questa sia ritirata dal farmacista al momento dell’acquisto del farmaco, insieme allo scontrino fiscale che deve riportare il codice fiscale del contribuente.

Per i farmaci senza obbligo di ricetta è sufficiente conservare lo scontrino fiscale della farmacia con il codice fiscale del contribuente.

Per rendere più agevole l’inserimento del codice fiscale sullo scontrino è consigliabile esibire la TESSERA SANITARIA, dalla quale il codice fiscale stesso è rilevabile attraverso la lettura ottica del codice a barre.

Nel tempo la Tessera Sanitaria sostituirà il tesserino plastificato del codice fiscale per tutti i cittadini.

In caso di mancata ricezione o smarrimento della tessera sanitaria, la stessa può essere richiesta al servizio informazioni dell’Agenzia delle Entrate al numero verde 800030070 oppure via internet all’indirizzo www.agenziaentrate.it alla voce “Servizi” e quindi ciccando su codice fiscale e tessera sanitaria.

Vorrei sapere quali sono i dispositivi medici il cui costo è detraibile, e come devo fare per consentire al cliente di recuperare fiscalmente la spesa.

Con la circolare n. 20 del 2011 l’Agenzia delle Entrate (acquisito il parere anche del Ministero della Salute) ha precisato che per dispositivi medici devono intendersi i prodotti, le apparecchiature e le strumentazioni rientranti nella definizione contenuta nei decreti legislativi n. 507/92, n. 46/97 e n. 332/00 e che risultano marcati “CE” dal fabbricante in base a quelle che sono le direttive europee di settore (93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE).

La generica dicitura “dispositivo medico” sullo scontrino fiscale rilasciato dalla farmacia al contribuente non consente tuttavia di per sé – e questo è stato chiarito a suo tempo da un’altra circolare del 2009 – di detrarre ai fini dell’Irpef la spesa sostenuta, perché è necessario che nello scontrino (ovvero sulla fattura preventivamente richiesta) venga indicata anche la tipologia di dispositivo medico, oltre al nome del soggetto che sostiene la spesa.

Sempre dal punto di vista fiscale, però, occorre anche rilevare che non esiste un elenco tassativo dei dispositivi medici “detraibili”, ma nella circolare n. 20/11 sono state indicate le categorie dei dispositivi medici più comuni la cui spesa, a determinate condizioni, potrà dunque essere detratta dal contribuente.

Senonché, per dimostrare al Fisco – in sede di un eventuale controllo formale della dichiarazione dei redditi (ex art. 36 ter DPR 600/73) – la correttezza dei dati e la spettanza della detrazione delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi medici, la cui categoria sia citata nella circolare, è nel concreto opportuno che i contribuenti conservino – unitamente allo scontrino “parlante” (in cui siano riportati il codice fiscale dell’acquirente, la dicitura “dispositivo medico”, ovvero l’abbreviazione “DM”, nonché la descrizione del prodotto) – anche la confezione del prodotto stesso contrassegnata dalla “marcatura CE”.

Per completezza riportiamo inoltre qui di seguito le categorie più comuni di dispositivi medici che, in conformità al ricordato parere ministeriale, sono stai indicati nella circolare più volte citata.

- Esempi di Dispositivi Medici secondo il d.lgs. 46/97: lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi; montature per lenti correttive dei difetti visivi; occhiali premontati per presbiopia; apparecchi acustici; cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate; siringhe; termometri; apparecchio per aerosol; apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa; penna pungidito e lancette per il prelievo di sangue capillare ai fini della misurazione della glicemia; pannoloni per incontinenza; prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale, ecc.); ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle, ecc..); lenti a contatto; soluzioni per lenti a contatto; prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti, ecc.); materassi ortopedici e materassi antidecubito;

- Esempi di dispositivi medico-diagnostici in vitro (IVD) secondo il d.lgs. 332/2000: contenitori campioni (urine, feci); test di gravidanza; test di ovulazione; test menopausa strisce/strumenti per la determinazione del glucosio; strisce/strumenti per la determinazione del colesterolo totale, HDL e LDL; strisce/strumenti per la determinazione dei trigliceridi; test autodiagnostici per le intolleranze alimentari; test autodiagnosi prostata PSA; test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina (INR); test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci; test autodiagnosi per la celiachia.

Esiste in ogni caso un’altra tipologia di dispositivi medici il cui costo, pur non rientrando tra le categorie ora riportate, potrà parimenti esser detratto dal contribuente, a condizione che naturalmente venga per essi rilasciato lo scontrino “parlante” e che sia anche possibile dimostrare, con idonea documentazione, che il prodotto, oltre alla “marcatura CE”, sia conforme alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.

In alternativa alla conservazione materiale della confezione del prodotto e/o della documentazione attestante la conformità alle direttive europee, nella stessa circolare l’Agenzia ha chiarito che il soggetto – che, come la farmacia, vende a terzi il dispositivo medico – può assumere a proprio carico l’onere di individuare i prodotti che danno diritto alla detrazione, integrando le indicazioni da riportare sullo scontrino fiscale/fattura con la dicitura “prodotto con marcatura CE”, con l’annotazione del numero della direttiva comunitaria di riferimento per i dispositivi medici diversi da quelli di uso comune elencati in allegato al predetto documento di prassi del 2011.

Come si potrà rilevare, in conclusione, la “collaborazione” della farmacia può aiutare il cliente a detrarre più agevolmente la spesa.

Istruzioni per la detrazione fiscale dei farmaci

Le spese effettuate per comperare medicinali non rimborsabili o per pagare il ticket di quelli rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) rientrano tra le spese sanitarie detraibili dall’annuale dichiarazione dei redditi. 
La Finanziaria 2007 ha stabilito che la detrazione dei medicinali sia subordinata al possesso del cosiddetto scontrino parlante, in cui dovranno essere specificati non solo la natura, qualità e quantità del bene, ma anche il codice fiscale del destinatario. 

Ricordiamo, infine, che dal 1° gennaio 2008 è in vigore la norma che consente di detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese sostenute per l'acquisto di medicinali solo se risultino certificate da detto scontrino fiscale “parlante” (o fattura). Per assicurare un servizio più celere e più preciso, Farmamica® invita i cittadini a portare sempre con sé - quando si recano in farmacia ed in Farmamica® - la tessera sanitaria del destinatario dei medicinali, in modo da consentire al farmacista di emettere rapidamente lo scontrino completo di tutti i dati necessari ai fini fiscali. Per coloro i quali non avessero ancora ricevuto la tessera sanitaria, ovvero l'avessero smarrita, è possibile contattare il numero verde 800 03 00 70 istituito a tal fine dall'Agenzia delle Entrate.
 

 Scarica la Circolare n. 30 del 28/03/08 dell'Agenzia delle Entrate 

0  Deduzioni e detrazioni per spese relative all'acquisto di medicinali (articoli 10, comma 1, lettera b) e 15, comma 1, lettera c) del D.P.R. n. 917 del 1986) 

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( fac-simile della tessera sanitaria fronte/retro ) 

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Per detrarre le spese per i medicinali con obbligo di ricetta, è necessario conservare la ricetta medica o la sua fotocopia (se questa è ritirata dalla farmacia al momento dell’acquisto del medicinale) e lo scontrino fiscale rilasciato dalla farmacia.
Per quanto riguarda le detrazioni per le spese fatte per acquistare i medicinali senza obbligo di prescrizione - anche omeopatici - oltre allo scontrino fiscale - se non si è in possesso della ricette medica - si deve compilare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in carta semplice che attesti la necessità di quei medicinali. L’autocertificazione, la quale deve sempre corredata da una fotocopia di un documento di identità in corso di validità, deve essere unica per tutti i medicinali acquistati nel corso dell’anno da tutte le persone appartenenti al nucleo familiare del contribuente. La documentazione riguardante tutte le spese detratte deve essere conservata per cinque (5) anni.

È possibile distinguere un farmaco dal resto dei prodotti (comunemente detti "parafarmaci") semplicemente osservando il codice MinSan (codice del Ministero della Salute) che si trova immediatamente sotto il codice a barre (codice a lettura ottica). Questo codice per i farmaci inizia sempre con "A0" (lettera "A" seguita dal numero zero); tutte le altre combinazioni indicano, invece, farmaci veterinari, parafarmaci, dietetici, profumi e via dicendo.

(es. codice minsan farmaco) (es. codice minsan parafarmaco)

Per quanto riguarda le detrazioni per le altre spese sanitarie (spese mediche, protesi sanitarie, dispositivi medici, test diagnostici) è necessaria la fattura, la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale "parlante". 

Ricordiamo, infine, che l'Agenzia delle Entrate - rispondendo al quesito di un contribuente - ha chiarito che i prodotti integratori alimentari prescritti da un medico specialista a scopo curativo possono essere detratti ai sensi dell'articolo 15 del TUIR; a tal fine, per documentare la detrazione di dette spese, sarà necessaria, oltre allo scontrino fiscale, anche la ricetta del medico specialista che attesti la finalità terapeutica dell'uso degli integratori alimentari. [  Attenzione! Norma modifica… clicca qui  ]
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La franchigia

Occorre tenere conto del fatto che la detrazione effettiva è pari al 19% delle spese sanitarie effettuate durante l'anno; la detrazione dell'imposta lorda, secondo le disposizione tributarie attualmente in vigore, è determinata sul reddito imponibile. Per calcolare correttamente la detrazione occorre considerare la franchigia (percentuale del totale non detraibile) pari a 129,11 EUR. Se le spese sanitarie ammontano, ad esempio, a 1.000,00 EUR, avremo un risparmio di 165,47 EUR, somma che corrisponde al 19% di 870,89 EUR, vale a dire la differenza tra la spesa totale (1.000,00 EUR) e la franchigia (129,11 EUR).
 
• Esempio:
 
Tot. spese sanitarie: 1.000,00 EUR -
Franchigia:                 129,11 EUR =
                            ______________
Tot. spese detraibili:    870,89 EUR
 
 
Tot. spese detraibili: 870,89 EUR -
                               19,00 %  =
                            ____________
Detrazione effettiva: 165,47 EUR
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Informazioni in sintesi (fonte: younique.it)
I portatori di handicap possono dedurre le spese mediche e sanitarie dal reddito complessivo. Tutti gli altri contribuenti possono detrarre dall'imposta lorda il 19% delle spese, oltre la soglia di 129,11 EUR. Dal 1 gennaio 2008, per detrarre i medicinali è necessario conservare lo scontrino fiscale parlante (o fattura) che riporti la dicitura farmaco o medicinale, il nome del farmaco, il nome della confezione acquistata e il codice fiscale dell'assistito che deve essere stampato sullo scontrino. Il codice fiscale è rilevato dalla tessera sanitaria od anche comunicato verbalmente al farmacista. 

Non si può detrarre il parafarmaco, cioè ciò che sullo scontrino parlante non è indicato come medicinale o farmaco (Agenzia Entrate risoluzione n. 396/E del 22 ottobre 2008). Non si possono detrarre gli integratori, anche se sono su prescrizione medica (Agenzia Entrate risoluzione n. 256/E del 20 giugno 2008). Non si può detrarre il latte artificiale perché classificato come alimento. Però i titolari di social card hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per acquistarlo.

Si possono detrarre i dispositivi medici che rientrano nel nomenclatore tariffario delle protesi, elenco 1, elenco 2, elenco 3 (Decreto Ministeriale 332/1999), purché accompagnati da prescrizione medica e scontrino parlante (esempi di dispositivi: occhiali da vista, lenti a contatto, apparecchi per aerosol, apparecchi per la pressione, calzature ortopediche, plantari, pannoloni per incontinenza, siringhe, ecc.). 

Si possono detrarre le spese veterinarie oltre la franchigia di 129,11 EUR e fino ad un tetto di 387,34 EUR. 

Si possono detrarre medicine omeopatiche e i fitoterapici approvati dall'AIFA. Per i farmaci da banco non occorre la ricetta medica, per il ticket occorre la fotocopia di quella mutualistica e per tutti gli altri la prescrizione del medico.


Altre spese sanitarie detraibili dalla dichiarazione dei redditi
Sono detraibili tutte le seguenti spese sanitarie: visite mediche (anche da parte di un medico omeopata), spese odontoiatriche, protesi dentarie (dentiere, capsule, apparecchi odontoiatrici, ecc...), spese veterinarie sostenute per la cura di animali domestici (fino ad un massimo di 387,34 EUR), sedute di psicanalisi e psicoterapia, spese chirurgiche, spese specialistiche (fisioterapisti, chiroterapisti, ecc...), analisi, radiografie e indagini speciali (TAC, ECO, ECG, EEG, LASER, RMN, ecc...), degenza e ricovero in ospedali e case di cura, prestazioni sanitarie rese da personale paramedico, spese per dispositivi medici (apparecchi per aerosol, per la misurazione della pressione, ecc...) sia acquistati sia noleggiati, protesi oculistiche (occhi o cornee artificiali), protesi fonetiche, mezzi correttivi oculistici (occhiali da vista, lenti a contatto) e liquidi per lenti, apparecchi per non udenti, arti artificiali e apparecchi di ortopedia, stimolatori e protesi cardiache, cure termali su prescrizione medica (escluso viaggio e soggiorno), mezzi per inabili e invalidi (questi ultimi privi di franchigia).
Detrazione e Deduzione Spese Sanitarie

Detraibilità e deducibilità fiscale dei medicinali e delle spese sanitarie.

In occasione della dichiarazione annuale dei redditi, i contribuenti possono detrarre determinate spese sanitarie alt tra cui, quelle, sostenute per l’acquisto dei medicinali, sia di quelli non rimborsabili, sia per il pagamento del ticket di quelli mutuabili. 
Si può detrarre altdall’imposta lorda il 19 per cento delle spese mediche e sanitarie, ma solo per la parte eccedente la franchigia dei 129,11 euro. 
Se per esempio, una famiglia, spende in un anno, in prestazioni mediche, visite specialistiche e medicinali 1000 euro potrà portare in detrazione il 19 per cento di (1000-129,11) cioè il 19 % di 870,89, cioè 165,46 euro.

I portatori di handicap possono invece dedurrealt dal reddito complessivo tutte le spese mediche e sanitarie. 

I non vedenti possono detrarre anche 516,46 euro l'anno per il mantenimento del cane guida e possono dedurre, le spese mediche ed infermieristiche

Tra i medicinali detraibili rientrano anche i farmaci omeopatici e fitoterapici, se approvati dall'Aifa, e, con particolari accorgimenti, i c.d.

dispositivi medici alt

Il 1 gennaio 2008 è entrata in vigore la norma contenuta nella legge 296/2006 (legge finanziaria 2007), che prevede la stampigliatura del codice fiscale dell’assistito sullo scontrino fiscale relativo all’acquisto di farmaci a pagamento o per la quota parte di ticket laddove previsti.
Tale norma è stata voluta dal legislatore al fine di garantire che non vi fossero abusi nella deduzione o detrazione fiscale degli importi.
 
Lo scontrino deve riportare le seguenti informazioni: dicitura "farmaco" o "medicinale", nome del farmaco,(ora solo il codice AIC per motivi di privacy) numero delle confezioni acquistate, codice fiscale dell’assistito.
 
Per facilitare il rilascio di tale scontrino, è opportuno avere al proprio seguito, in farmacia, la tessera sanitaria, in modo che quest'ultima possa essere utilizzata per ricavarne il codice fiscale. In assenza di tessera sanitaria, è anche possibile comunicare verbalmente il proprio codice fiscale, prima che il farmacista batta lo scontrino.
 
Qualora non si fosse ancora in possesso della tessera sanitaria si ricorda che essa può essere richiesta direttamente telefonando al Numero Verde 800.030070 oppure cliccando sul sito dell' Agenzia delle Entrate alla voce Servizi "codice fiscale e tessera sanitaria".
 
Le spese veterinarie, infine, se sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva, si detraggono nel limite massimo di euro 387,34 e per la parte eccedente l'importo di euro 129,11.
 
Rimangono, esclusi dalla detraibilità:
• i cosiddetti "parafarmaci", cioè i prodotti - come ad esempio i cosmetici - non classificati né come farmaci, né come dispositivi medici;
• gli integratori alimentari, vitamine comprese, anche se prescritti da uno specialista;
• i prodotti per bambini, compreso il latte artificiale.
 
Come fare
Innanzi tutto è necessario riportare su un unico foglio l'elenco di tutti i medicinali acquistati nel corso dell'anno, in modo da costituire un'autodichiarazione valida ai fini fiscali. 
 
Modello da scaricare.alt

L'autodichiarazione deve essere accompagnata dagli scontrini di tutti i prodotti inclusi. Tale documento va esibito in caso di controllo dell'Agenzia delle Entrate. Si consiglia di fotocopiare o scannerizzare entro un anno gli scontrini, perché col tempo questi sbiadiscono.

 
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