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Generalità sul Ganoderma o Reishi
I Ganoderma o Reishi sono due specie di funghi (Ganoderma o Reishi Rosso e Ganoderma o Reishi Nero) che si dice abbiano proprietà miracolose.
Ganoderma - ReishiIl Ganoderma o Reishi è un fungo saprofita della quercia e del castagno; come tale, per vivere, necessita del relativo substrato legnoso in decomposizione.
Descrizione del Ganoderma o Reishi
Rosso: dal punto di vista strutturale, il Ganoderma o Reishi rosso si distingue per il cappello rosso circolare dall'orlo chiaro, tendente al giallo lucido se giovane ed opaco se maturo, che può raggiungere i 15 centimetri (cm) di diametro. Il gambo è verticale od obliquo, lungo massimo 30cm, noduloso e lucido. La polpa è elastica e coriacea, dall'odore gradevolmente tannico e dal sapore legnoso.
Nero: il Ganoderma o Reishi nero è più diffuso in Cina, macroscopicamente risulta di dimensioni inferiori (cappello di circa 6cm di diametro e mai oltre i 10cm), ha un colore bruno e possiede una forma del cappello più irregolare rispetto al Ganoderma o Reishi Rosso.
Cenni di coltivazione del Ganoderma o Reishi
Oggi, il Ganoderma o Reishi è coltivato ampiamente sia in Asia (prevalentemente in Cina e Giappone), sia in America, ma la popolazione nipponica è stata senz'altro la prima ad intraprendere le colture estensive di Ganoderma o Reishi (primi anni '70).
Come anticipato, il Ganoderma o Reishi è un saprofita di castagno e quercia, pertanto la sua coltivazione necessita la presenza di substrati di legno parzialmente decomposto; le tecniche di produzione del Ganoderma o Reishi sono due:
In bottiglia, per inoculamento delle spore nell'apposita pasta di legno (poco produttiva - funghi di piccole dimensioni)
In scatola, per inoculamento delle spore su pezzi di tronco posizionati in contenitori dello stesso materiale (mediamente produttiva - funghi di medie dimensioni)
Componenti "miracolose" del Ganoderma o Reishi
Il Ganoderma o Reishi è un fungo officinale impiegato nelle varie tecniche mediche tradizionali orientali; i principi attivi del Ganoderma o Reishi sono:
I polisaccaridi β-glucani e gli etero-β-glucani, molecole notoriamente anti-tumorali ed immunostimolanti
Proteine definite Ling Zhi-8 (LZ-8), peptidi anti-allergici, ipocolesterolemizzanti ed ipotensivi
Acidi ganoderici (triterpeni), steroli in grado di ridurre le reazioni allergiche limitando la produzione di istamina, ottimizzando la respirazione cellulare e favorendo la funzionalità epatica.
Il Ganoderma o Reishi non è l'unico fungo dalle proprietà benefiche; si conoscono anche lo Shitake, il Maitake ed il Cordyceps, che pur vantando una composizione chimica molto simile, non contenendo gli acidi ganoderici (dal sapore amaro), risultano meno efficaci.
NB. Tra il Ganoderma o Reishi Rosso e quello Nero, il primo sembra essere più efficacie grazie alla maggior concentrazione di principi farmacologici.
Il Ganoderma o Reishi può essere consumato in forma alimentare o come estratto.
Effetti auspicati dell'integrazione con Ganoderma o Reishi
Il Ganoderma o Reishi è stato sperimentato nel trattamento di numerose patologie e condizioni cliniche; con grande stupore da parte degli scienziati, il Ganoderma o Reishi si è dimostrato molto utile per il suo potenziale adattogeno, ma CONCRETAMENTE la sua efficacia non è paragonabile a quella dei farmaci specifici. 
Alla luce di quanto sopra riportato, si consiglia di non sopravvalutare gli effetti benefici documentati e di interpretarli come una valida traccia degli studi condotti sul Ganoderma o Reishi (Istituto Cancer Research UK).
Proprietà benefiche del Ganoderma o Reishi: analgesico, antiallergico, preventivo dalla bronchite, anti infiammatorio, stimolante le cellule immunitarie Natural Killer (NK), antibatterico per effetto dell'immunostimolazione, antivirale per l'aumento della produzione di interferone, antiossidante, antitumorale, ipotensivo, ipocolesterolemizzante, cardio tonico, antidepressivo e rilassante, mucolitico, ostacola il virus HIV (sia in vitro che in vivo), migliora la funzionalità cortico-surrenalica, aumenta la produzione di interleuchina 1 e 2 prodotta da macrofagi e splenociti.
Assumere Ganoderma o Reishi
Nonostante venga consigliato come coadiuvante di terapie molto complesse, il Ganoderma o Reishi è un integratore alimentare e non un farmaco, pertanto risulta adatto al consumo in qualsiasi età e stato fisio-patologico; sia chiaro, l'eventuale assunzione DOVREBBE essere valutata e consigliata dal medico di base che, d'altro canto, a volte non ne conosce la composizione o gli effetti specifici.
L'unica avvertenza si riferisce all'interazione chimica tra le molecole del Ganoderma o Reishi ed il sistema immunitario di pazienti IMMUNOSOPPRESSI e/o sottoposti a trapianto d'organi; in tal caso, forse l'assunzione di Ganoderma o Reishi non risulterebbe consigliabile.
NB. Non si conoscono effetti collaterali in gravidanza o allattamento, ma ciò non significa che debba essere considerato totalmente innocuo.
Il Ganoderma o Reishi dovrebbe essere assunto quotidianamente, meglio se: la mattina, a stomaco vuoto, associato ad integratori di acido ascorbico (la vit. C favorisce la digestione dei carboidrati fungini) e con buone quantità d'acqua per favorire la filtrazione renale.
I vantaggi del Ganoderma o Reishi sono variabili e dipendono dalle interazioni fisiologiche; in linea di massima, se l'organismo viene posto in condizioni ottimali (stile di vita ed alimentazione), attraverso l'integrazione quotidiana di Ganoderma o Reishi dovrebbe manifestare i primi miglioramenti entro 10-14 giorni dall'inizio dell'integrazione alimentare.
Ci sono effetti collaterali nell'utilizzo di Ganoderma o Reishi?
Sia nella medicina tradizionale Cinese che in base agli istituti erboristici contemporanei, il Ganoderma o Reishi è considerato un ERBA SUPERIORE e di 1a QUALITA', ovvero un prodotto assolutamente innocuo (anche clinicamente osservato e testato) che può essere consumato per lunghi periodi in assenza di effetti collaterali.
Tuttavia, in alcuni soggetti si possono osservare poche reazioni nel periodo iniziale; ad esempio: disturbi digestivi, vertigini, mal di ossa ed eruzioni cutanee. Alcuni le correlano ad una sorta di "disintossicazione" repentina, ma non si esclude che possano celare forme di ipersensibilità, allergie o più genericamente intolleranze alimentari.
Integratori di Ganoderma o Reishi: qualità e forme
La qualità degli integratori a base di Ganoderma o Reishi dipende dalla coltivazione (metodo, qualità del fungo, qualità del legno, clima ed ambiente ecc.) e dall'estrazione del principio attivo (metodo). Come si può dedurre, l'etnia più "colta e preparata" nella produzione degli integratori a base di Ganoderma o Reishi è quella giapponese (metodo di coltivazione naturale); inoltre, vista e considerata l'imprevedibilità del mercato (soprattutto on-line), si consiglia 1) Di cercare marchi debitamente etichettati 2) Di evitare acquisti di dubbia provenienza.
Il Ganoderma Reishi può anche essere consumato in forma alimentare. Per favorire la conservazione del fungo è necessario, dopo la raccolta, tagliarlo ed essiccarlo; al momento del consumo, le modalità di cottura da prediligere per l'assunzione sono la bollitura (per le zuppe) e l'infusione (per le bevande).
La differenza tra gli integratori a base di Ganoderma o Reishi e l'alimento/bevanda consiste nella concentrazione dei principi attivi, senz'altro maggiore negli integratori rispetto al fungo essiccato; tuttavia, se è vero che gli integratori di MAGGIOR qualità vengono commercializzati sotto forma di concentrato puro in principi attivi, quelli più scadenti vengono dalla semplice polverizzazione della polpa fungina essiccata e contengono livelli di principi attivi esponenzialmente più bassi.
 benefici di un fungo per favorire le difese dell’organismo.
Affrontare i pressanti ritmi della vita moderna e sostenere l’organismo in quei periodi in cui lo stress psico-fisico è più difficile da tenere sotto controllo, diventa una necessità sempre più condivisa, soprattutto perché tutti sono consapevoli dell’importanza di mantenere costantemente il proprio fisiologico benessere.
Oggi è molto diffusa la scelta di uno stile di vita e di un’alimentazione equilibrati, senza mai dimenticare la sana abitudine di favorire al meglio anche le fisiologiche difese del sistema immunitario che naturalmente possediamo.
Nel lontano Oriente, e più precisamente in Giappone e in Cina, fin dall’antichità si faceva ricorso a un fungo benefico: il Reishi o Ganoderma lucidum. Dall’aspetto lucente e laccato, è un fungo che cresce in zone umide, e anche nei nostri boschi, specialmente sui ceppi di castagno e quercia: millenni or sono i Giapponesi l’avevano ribattezzato “il fungo dell’immortalità”, mentre nei testi cinesi si citava come “la pianta dello spirito”, attribuendole la capacità di aumentare l’energia vitale e la longevità.
Per questo molti imperatori cinesi lo assumevano sotto forma di decotto ed è stato spesso preferito al popolare Ginseng da numerosi erboristi orientali. Oggi la ricerca scientifica riconosce al Reishi la proprietà di coadiuvare le naturali difese dell’organismo.
Effetti Collaterali del Ganoderma Lucidum Reishi
Non sono mai stati segnalati effetti collaterali o tossici collegati a trattamenti con il Reishi, se non occasionali problemi digestivi e qualche eruzione cutanea in persone molto sensibili.
Tra gli effetti collaterali del ganoderma lucidum, possiamo indicare che l’assunzione di Ganoderma è sconsigliata in pazienti in terapia anticoagulante per gli effetti di fluidificazione sanguigna dei funghi in generale. Inoltre, è importante, nel caso di pazienti in cura con ipoglicemizzanti, la consapevolezza degli effetti collaterali di riduzione della glicemia attribuibili al fungo.
Ovviamente, il Ganoderma Lucidum non è adatto a pazienti con allergie ai funghi o che abbiano subito recentemente un trapianto di organo. Gli effetti collaterali, in questo caso, potrebbero essere gravi.
effetti collateraliGanoderma Lucidum: Assenza di effetti collaterali
Il reishi o ganoderma lucidum è una pianta con forti potenzialità nel miglioramento del benessere dell’organismo. Si tratta di un integratore naturale, a base di erbe, che non solo stimola il sistema immunitario, ma aiuta a combattere la stanchezza, lo stress, il colesterolo e molte altre patologie.
Secondo alcuni nutrizionisti clinici, riguardo gli effetti collaterali del ganoderma, l’unica precauzione che bisogna aver presente è non esagerare con l’assunzione di ganoderma. Così come succede con la maggior parte degli integratori, un uso eccessivo di ganoderma potrebbe lasciare alcuni effetti nocivi come l’effetto irritante sulla mucosa gastrica, disturbi della funzionalità epatica, nausea o vomito.
Gli effetti collaterali del ganoderma sono davvero pochi. In ogni caso, è consigliabile consultare il medico nel caso di dolenzia ossea o prurito cutaneo come effetti collaterali.
La rivista americana Huffington Post ha classificato i 10 motivi per cui bisogna bere caffè ogni giorno ma nelle giuste dosi:
1) Ricco di antiossidanti:
Secondo uno studio del 2005, svolto dall’University of Scranton, non solo il caffè sarebbe ricco di elementi per contrastare l’invecchiamento della pelle, e gli antiossidanti di cui è ricco sarebbero anche maggiormente assorbiti dal nostro corpo rispetto a quelli che si trovano nella frutta e verdura.
2) Profumo anti stress:
Lo studio identifica che il profumo del caffè appena pronto, ha la capacità di farci sentire molto meno stressati, difatti l’aroma del caffè è per tutti noi sinonimo di relax con gli amici o di una buona colazione la mattina. Esaminando il cervello dei topi sotto stress per carenza di sonno, hanno dimostrato come grazie solo al profumo del caffè, sia sparito l’effetto negativo delle proteine che inducono lo stress.
3) Ridotta propensione al Suicidio:
Sembra assurdo ma statisticamente i consumatori abituali di questa bevanda, secondo lo studio della Harvard School of Public Health , chi beve dalle 2 e alle 4 tazzine di caffè al giorno riduce del 50% il rischio di suicidio.
4) Toccasana per il Fegato:
Specie se si bevono alcolici, il caffè aiuta il fegato nelle sue funzioni vitali.
Su un campione di 125 mila persone si è scoperto che chi consuma almeno una tazzina al giorno ha il 20% di probabilità in meno di ammalarsi di cirrosi epatica, ossia la malattia tipica di chi eccede nei consumi di alcolici.
5) Può ridurre i sintomi del Parkinson:
Dallo studio del Dottor Ronald Postuma del 2012, si evince che la bevanda aiuti a controllare meglio i movimenti per chi soffre di questa malattia.
6) Diminuisce il rischio di Alzheimer:
Secondo alcuni ricercatori della University of South Florida e della University of Miami le persone che hanno superato i 65 anni bevendo caffè regolarmente, si ammalavano di Alzheimer da 2 a 4 anni dopo rispetto a coloro che invece avevano poca caffeina nel sangue. Nello studio viene affermato “Non si può dire che un moderato consumo di caffé possa proteggere completamente le persone dall’Alzheimer – ha commentato il dottor Chuanhai Cao – tuttavia siamo fermamente convinti che possa ridurre in modo apprezzabile il rischio di ammalarsi o di contrarre il morbo più tardi”.
Permettendo al cervello di lavorare in modo più efficiente e brillante, alcuni studiosi affermano che la bevanda renda più intelligenti, ma ci permettiamo di specificare che non occorreva uno studio per confermare che grazie alla caffeina, ci rende più attivi e riflessivi.
7) Rende atleti migliori:
Dall’articolo del New York Post apprendiamo come la caffeina abbia effetti positivi anche in coloro che praticano sport di lunga durata come maratone o ciclismo, perché aiuta a bruciare le riserve di grasso in maniera migliore.
8) Rischio diabete dimezzato:
Secondo lo studio della American Chemical Society, il consumo di 4 o più tazze di caffé al giorno (che ci sembrano forse un po’ eccessive) riduce le probabilità di ammalarsi di diabete 1 soggetto ogni 2.
9) Riduce rischio di tumori alla pelle:
Per le donne secondo la ricerca del Brigham and Women’s Hospital and Harvard Medical School, è stato possibile su un campione di 112.000 donne controllate per 20 anni di consumo di caffè.
10) Rende più felici:
La banalità che ormai è un luogo comune, invece è stata confermata dal National Institute of Health, che ha studiato come chi beve 4 o più tazzine di caffé, grazie al potente apporto antiossidante, si ammala meno di malattie come la depressione.

 
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