tiroide secca.SOLUZIONE DI LUGOL 2%.




ARMOUR THYROID

NATURETHROID

WESTHROID
 
Cos’è la tiroide secca?
Il paragrafo sottostante è tratto dal libro IPOTIROIDISMO di Raul Vergini di Macroedizioni.
In America le "Compounding Pharmacies" (farmacie specializzate in galenici) confezionano e commercializzano tiroide secca USP.
La tiroide secca viene generalmente dosata in grani. Il grano (gr) è una unità di misura anglosassene equivalente a circa 65 mg, anche se nel caso della tiroide secca viene spesso considerato 60 mg. La tiroide secca contiene esattamente gli stessi identici ormoni che la nostra tiroide produce, sia i più noti t3 e t4 ma anche i meno noti t1 e t2, come pure la calcitonina e probabilmente anche una serie di cofattori di cui ancora non conosciamo bene la natura e la funzione.
Alcuni iniziano con 1-4 settimane di LUGOL prima di iniziare la terapia tiroidea, altri iniziano con 4-7 giorni di cortisolo a basse dosi, ma l'individualizzazione della terapia è sempre fondamentale. La tiroide secca (ma anche t3 e t4 sintetici) va assunta a stomaco vuoto, subito al mattino, almeno 20-30 minuti prima dei pasti. I tempi di risposta possono essere relativamente veloci (alcune settimane), ma alcuni sintomi possono richiedere molti mesi o anche oltre un anno per ridursi.
I pazienti che hanno subito la distruzione o l'asportazione della tiroide comunemente necessitano di un minimo di 3 grani 180 mg di tiroide secca.
Lo IODIO può essere somministrato senza problemi per lunghi periodi ed in dosaggi fino a 100.000 volte la RDA. Lo IODIO il cui nome deriva dalla parola greca iodes che significa viola, fu scoperto nel 1811 dal chimico francese Bernard Courtois. Le alghe sono la principale fonte di IODIO. Più ci si allontana dal mare e si va verso zone interne e montagnose e più diminuisce la concentrazione di iodio nel terreno.
Che cos’è la tiroide e perchè è un organo così importante?
La tiroide è una ghiandola endocrina, cioè una ghiandola le cui secrezioni (definite ormoni) sono immesse direttamente nel sangue. Gli ormoni sono dei messaggeri chimici che trasmettono segnali da una parte all’altra dell’organismo. Essi viaggiano nel circolo sanguigno partendo dalle ghiandole che li producono fino ad arrivare alle cellule bersaglio. Ogni ormone ha un’azione specifica su certe cellule o tessuti e ne regola l’attività o il metabolismo. Una volta giunti in prossimità delle loro cellule bersaglio, gli ormoni vengono riconosciuti da particolari molecole chiamate recettori. Una volta che il recettore ha legato l’ormone, la cellula ha per così dire ricevuto il messaggio e può dare inizio a quella particolare attività funzionale. La tiroide produce vari ormoni, ma i più importanti sono il T3 ed il T4, che vengono prodotti unendo degli atomi di iodio ad un aminoacido chiamato tirosina. La funzione degli ormoni tiroidei è quella di regolare i processi metabolici, cioè la produzione e l’utilizzo di energia all’interno delle singole cellule e di conseguenza nell’intero organismo. Nella prima parte della vita questa ghiandola ha anche una funzione di controllo sulla crescita in quanto favorisce la crescita tissutale e lo sviluppo fisico e mentale. Da questo se ne deduce facilmente l’estrema importanza per la nostra salute e per l’equilibrio delle principali funzioni del nostro organismo.
La tiroide secca è tiroide essiccata di maiale in compresse e contiene ben 5 ormoni: T4, T3, T2, T1 e calcitonina. E’ considerata il preparato ormonale più completo, ed essendo di origine naturale, quello che meglio riesce a sopperire alla ridotta o mancata produzione di ormoni da parte della tiroide.
La tiroide secca viene normalmente misurata in “grani”, una vecchia unità di misura la cui unità minima corrisponde a 65 mg di prodotto.
Viene venduta solo con ricetta medica ed è preparata in capsule nel laboratorio della Farmacia Tolstoi di Milano.
La tiroide secca in Italia non è più prodotta perchè giudicata obsolata, non sufficientemente standardizzata nel contenuto di ormoni e perchè l’industria farmaceutica sosteneva che solo la tiroxina sintetica fosse tutto ciò di cui si aveva bisogno per trattare l’ipotiroidismo.
Normalmente un medico prescrive:
EUTIROX: è l’ormone T4 in versione sintetica
TIROSINT: sempre una versione sintetica dell’ormone T4.
LIOTIR: è l’ormone T3 (l’ormone attivo) in versione sintetica.
TIROIDE IBSA: combinazione sintetica degli ormoni T4 e T3.
'ipotiroidismo
 Un problema tanto comune, quanto sconosciuto
 Importante: quanto qui proposto fa parte di un approccio olistico alla malattia, pertanto relativamente nuovo, che si è dimostrato efficace. Non asseriamo, con questo, che queste scoperte siano state scientificamente confermate e che rappresentino la verità in assoluto. Vi incoraggiamo perciò a studiare, sperimentare, e trovare la verità da voi stessi.
Ricordiamo che le informazioni fornite sono ad esclusivo scopo informativo e non sostituiscono il medico a cui bisogna rivolgersi per i problemi relativi alla salute.
 Introduzione
Purtroppo i dati ufficiali dicono che i problemi alla tiroide sono in aumento. Circa il 30% della popolazione italiana ha un qualche problema alla tiroide, mentre nel 10% sarebbero presenti noduli tiroidei. Si ritiene che tale aumento sia anche dovuto al miglioramento delle procedure diagnostiche, ed anche che tali numeri siano molto al di sotto della realtà, perché la maggior parte dei casi non viene rilevata dagli esami di laboratorio.
Questa malattia, anche se non diagnosticata, causa spesso dei disturbi seri e talvolta invalidanti. I soggetti vagano da un medico all'altro, senza riuscire a star bene, perché una corretta diagnosi non viene mai fatta. Perché? Per il semplice fatto che la fiducia cieca, spesso totale, dei medici nei confronti degli esami di laboratorio, impedisce quella diagnosi, detta clinica, che veniva fatta dal professionista basandosi sull'insieme dei sintomi e dei segni presentati dal paziente.
Questo articolo, seppur breve, vuole sottolineare l'elevata incidenza dei casi di ipotiroidismo, non diagnosticati dagli esami da laboratorio, per consentire a coloro che potrebbero esserne afflitti, di verificare se i loro sintomi indicano la presenza di questo problema, e come lo iodio sia un elemento fondamentale per la salute della tiroide.
 Conoscere la tiroide
 La ghiandola tiroide si trova nella regione anteriore del collo davanti alla trachea, ha il compito di secernere alcuni ormoni che sovrintendono al ritmo del metabolismo. Può ammalarsi e lavorare troppo (ipertiroidismo) o troppo poco (ipotiroidismo).
La tiroide è stimolata dall'ormone TSH liberato dalla ghiandola pituitaria. Sotto questo stimolatore chimico essa libera degli ormoni che accelerano i processi energetici nelle cellule e collaborano con le ghiandole surrenali. Tali ormoni sono necessari per lo sviluppo del feto e regolano l'attività metabolica dell'adulto influenzando la funzione di ogni organo e tessuto. In particolare regolano la temperatura corporea, la gestione degli zuccheri organici, dei grassi e delle proteine. Hanno anche un effetto sul sistema cardiovascolare.
Gli ormoni tiroidei sono la tiroxina (T4) e la triodotironina (T3); tali ormoni sono costituiti per il 65% da iodio. Per questo la tiroide è avida di iodio, ed è perciò necessario assumerlo giornalmente. Nelle zone dove lo iodio è insufficiente appare quella malattia che viene chiamata "gozzo endemico".
 L'importanza dello iodio
 La fisiologia ci insegna che tutto il sangue nel corpo passa attraverso la ghiandola tiroidea ogni 17 minuti. In tale passaggio, lo iodio presente nelle sue cellule, uccide i germi deboli che possono essere entrati nell'organismo attraverso una ferita alla pelle, la mucosa del naso, ecc. Durante questo passaggio vengono indeboliti anche i germi forti o virulenti.
Quando la tiroide non può disporre del il giusto apporto di iodio, non solo non può assolvere a questa importante funzione, ma non può neppure secernere gli ormoni che ne contengono una buona quantità.
 L'ipotiroidismo
 L'ipotiroidismo è una condizione morbosa causata da una carenza di ormoni tiroidei con conseguente rallentamento del metabolismo. Questa disfunzione evolve molto lentamente, e spesso sono i parenti che si accorgono che il loro caro presenta una rallentamento dell'attività fisica e talvolta psichica. Può parlare più lentamente, avere una riduzione della memoria ed essere depresso. Tra i vari sintomi elenchiamo:
·         Allergie
·         Aumento di peso
·         Capelli secchi e fragili
·         Cefalea o emicrania
·         Colesterolo alto nonostante la dieta
·         Dolori articolari e muscolari
·         Facilità ad aumentare di peso o difficoltà a perderne
·         Facilità alle infezioni soprattutto delle vie respiratorie
·         Freddolosità costante
·         Pelle secca, capelli che cadono
·         Problemi mestruali o di fertilità
·         Sonnolenza diurna, anche dopo aver dormito tutta la notte
·         Stanchezza fisica e/o mentale e difficoltà di concentrazione
·         Stanchezza senza motivo, sonnolenza
·         Stitichezza ostinata
·         Temperatura corporea bassa e intolleranza al freddo
·         Umore tendenzialmente depresso o malinconico
Va sottolineato il fatto che tali sintomi possono anche dipendere da altre patologie.
 Cause
 Ipotiroidismo primario. È solo la tiroide ad essere ammalata e rappresenta la causa più frequente coprendo circa il 95% dei casi. Può essere:
congenito, in quanto dovuto ad una ridotta massa del tessuto tiroideo, presente già dalla nascita.
conseguente a processi autoimmuni (rappresenta la forma più comune), detto "tiroidite cronica autoimmune". Si genera perché in seguito ad un'infezione della tiroide il sistema immunitario produce degli anticorpi contro lo stesso tessuto tiroideo. La ghiandola si riduce di volume e diventa fibrotica.
Iatrogeno, ovvero causato da cure, farmaci o interventi chirurgici, che sono risultati dannosi.
dovuto a impiego di farmaci antitiroidei (propiltiouracile, metimazolo), amiodarone e litio.
generato da deficit di iodio o, al contrario, dalla presenza di troppo iodio assunto sotto forma di farmaci (è contenuto, ad esempio, negli sciroppi per la tosse) o integratori alimentari.
Ipotiroidismo secondario. Rappresenta circa il 5 % dei casi ed è dovuto alle strutture cerebrali che regolano l'emissione degli ormoni tiroidei. Praticamente l'ipotalamo produce poco ormone TRH e/o l'ipofisi poco ormone TSH . Questa riduzione si riflette sugli stimoli che, nella tiroide, provocano la produzione dei suoi ormoni T3 e T4.
 Come si cura l'ipotiroidismo
 Medicina ufficiale
Lo "cura" facendo assumere gli ormoni che la tiroide non riesce a secernere. Ovviamente questo non guarisce la tiroide, ma riesce a far vivere il paziente senza problemi. Si inizia con una piccola dose che viene in seguito gradualmente aumentata finché non si raggiunga la dose appropriata. Stabilita la dose necessaria è sufficiente controllare la funzionalità tiroidea una volta all'anno.
 Medicina naturale
Affronta il problema con consigli dietetici, medicinali omeopatici e sopratutto dando all'organismo il giusto apporto di iodio, oggi carente per le varie manipolazioni e sofisticazioni alimentari.
A proposito dello iodio bisogna specificare che è poco solubile in acqua ed è difficile da assimilare. Jean Lugol, medico francese dell'Ottocento, si accorse che aggiungendo all'acqua lo ioduro di potassio, si poteva creare un tipo di iodio che l'organismo umano può facilmente utilizzare. Questa soluzione viene chiamata Soluzione di Lugol e contiene:
·         Iodio 5%
·         Ioduro di potassio 10%
·         Acqua distillata 85%
La soluzione così composta viene detta al 5%. Lugol ne consigliava 2 gocce al giorno (circa 12,5 mg di iodio), un dosaggio assai vicino a quello attualmente considerato ottimale per aiutare la tiroide a fare il suo lavoro.
ATTENZIONE: il modo corretto di formare una goccia è di tenere il contagocce in verticale e spremere il cappuccio di gomma.
 Conclusione
Prendete l'abitudine di assumere 2-3 gocce di soluzione Lugol al giorno. Potete chiedere al vostro farmacista di prepararvelo .
 Il metodo di Max Gerson è un trattamento naturale che attiva la straordinaria capacità del corpo di autoguarirsi attraverso una dieta vegetariana equilibrata, succhi di frutta freschi, integratori naturali e l’utilizzo di clisteri di caffè. 
Il sistema immunitario, attivandosi, è in grado infatti di guarire malattie considerate pressochè incurabili come artriti, allergie, epatiti, lupus, emicranie, malattie cardiache o altre di tipo degenerativo, sino alla cura stessa del cancro. 
Il dottor Gerson ha sviluppato il suo metodo nel 1930, sperimentandolo inizialmente su sè stesso per guarire le emicranie debilitanti che lo affliggevano. Col tempo Gerson si accorse sempre più dell’importanza della sua scoperta, comprendendo che le cause della maggior parte delle malattie degenerative erano riconducibili ad un elevato tasso di tossicità all’interno dell’organismo unitamente a diverse carenze nutrizionali. 
Così giunse alla conclusione che fornendo al corpo tutta la dose di enzimi, minerali e sostanze nutritive di cui necessitava, attraverso una dieta vegetariana bilanciata comprendente soprattutto abbondanti succhi di frutta freschi, si ripristinava la capacità del corpo di auto-guarirsi, ovvero di auto-disintossicarsi. -
Di fatti, i succhi ottenuti dalle spremute di frutta e ortaggi, rigorosamente crudi, forniscono il modo più semplice ed efficace per attivare tale ripristino, poichè contenenti quegli elementi nutritivi più facili da digerire e assimilare. 
La dieta di Gerson, interamente biologica e vegetariana, è stata creata per essere ricca di vitamine, minerali, enzimi e micro-nutrienti, ma povera di sodio, grassi e proteine. 
Per comprendere al meglio in cosa può consistere lascio a voi tutti un esempio tipico di schema giornaliero rispettato dai pazienti che la seguono: 
– tre pasti completi vegetariani al giorno, comprendenti frutta biologica, verdura e cereali integrali (un pasto tipico deve comprendere insalate, verdure crude o cotte, patate al forno, e almeno una zuppa di Ippocrate); 
– una decina di bicchieri di succo fresco di carota/mela (crude) e di verdure a foglie verdi preparati ogni ora; 
– spuntini di frutta fresca da consumare a proprio piacimento in aggiunta alla normale dieta. I supplementi di integratori naturali, invece, sono compresi nel metodo di Gerson a seconda dei casi specifici, e vengono forniti in quantità terapeutiche per guarire svariate malattie. Eccoli di seguito elencati: 
– ascorbato di potassio; 
– soluzione di Lugol (Iodio 5% – Ioduro di potassio 10% – Acqua distillata 85%) 
– vitamina B-12; 
– ormoni tiroidei; 
– enzimi pancreatici. 
ull’utilizzo di clisteri di caffè, infine, secondo Gerson questi risultano essere il metodo principale di disintossicazione dei tessuti e del sangue per i malati  di cancro, i quali possono richiedere sino a 5 clisteri di caffè al giorno. 
La figlia di Max Gerson, Charlotte spiega la necessità del loro impiego affermando che "nel momento in cui il paziente entra nel pieno della terapia del metodo Gerson, l’effetto combinato del cibo, dei succhi di frutta e degli integratori induce il sistema immunitario ad attaccare e disintegrare il tessuto tumorale, oltre che ad attivarsi per eliminare le tossine accumulate nei tessuti del corpo. Questa grande procedura di pulizia comporta il rischio di sovraccaricare e avvelenare il fegato, un importantissimo organo di disintossicazione, il quale, in un malato di cancro, è già danneggiato e debilitato." 
Per questo i clisteri di caffè sono essenziali: assistono il fegato nell’eliminazione di residui tossici dal corpo. 
Concludendo, è di fondamentale importanza precisare che il metodo terapeutico di Max Gerson non può essere rivolto a tutti. I pazienti devono essere in grado di mangiare, bere ed evacuare normalmente. Ad esempio chi ha subito un trapianto d’organi, una metastasi cerebrale o danni renali gravi, o chi possiede pacemaker, difficilmente potrà mai sottoporsi ad una simile terapia. 
Per ogni tipo di informazione consiglio di visitare il sito internet ufficiale del Gerson Institute (fonte da cui ho tratto e tradotto le indicazioni per scrivere questo articolo).
Lo iodio è un nutriente potente primario con ampi effetti medicinali e un centinaio di anni fa, è stato utilizzato dalla maggior parte dei medici universalmente. Dal 1900 al 1960 quasi ogni singolo medico Stati Uniti ha usato la Soluzione Lugol nella pratica sia per ipo e ipertiroidismo, così come in molte, molte altre condizioni, tutte con ottimi risultati. In realtà, lo iodio è stato considerato una panacea per tutti i mali umani. Il premio Nobel Dr. Albert Szent Györgi (1893 - 1986), il medico che ha scoperto la vitamina C, scrive: "Quando ero uno studente di medicina, lo iodio in forma di KI (ioduro di potassio) è stata la medicina universale. Nessuno sapeva ciò che ha fatto, ma ha fatto qualcosa e ha fatto qualcosa di buono. "Oggi sappiamo che cosa lo iodio fa e quanto può aiutare le persone, ma la medicina allopatica permettere alla gente di soffrire e morire per la sua mancanza.
I limiti RDA di vitamine e minerali sono state stabilite dopo la seconda guerra mondiale. Uno degli ultimi elementi essenziali inclusi nel sistema RDA era lo iodio, fondata nel 1980 e confermato nel 1989. La RDA di iodio è basata sulla quantità di iodio / ioduro necessarie per prevenire gozzo, stupidità estrema e ipotiroidismo. Il requisito ottimale del corpo umano per lo iodio non è stato studiato. Pertanto, la quantità ottimale di questo elemento per il benessere fisico e mentale è sconosciuto.
La quantità necessaria giornaliera (RDA) di iodio è appena sufficiente per mantenere la tiroide in buono stato, come la RDA di vitamina C, che oggi è appena sufficiente per tenerci
liberi dallo scorbuto, ma non abbastanza da impedire sindromi pre scorbuto o malattie cardiovascolari.Sulla base di studi demografici, i giapponesi consumano una media di 13,8 mg al giorno e sono tre le persone più sane sul pianeta terra. Una compressa di Iodoral contiene 12,5 mg di iodio / ioduro, un importo molto vicino alla presa 13,8 mg media giapponese terraferma. Iodio è necessaria in quantità microgrammi per la tiroide,
mg ammonta per il seno e di altri tessuti, e può
essere usato in quantità terapeuticamente grammo [ix]
L'Inorganico non radioattivo iodio / ioduro è un nutriente essenziale, non una droga. Pertanto, il corpo ha il meccanismo metabolico per utilizzare iodio inorganico in modo benefico, efficace e sicuro. Lo iodio è sicuro come il cloruro di magnesio, con un track record di 180 anni di uso in medicina. I dati pubblicati confermano la sua sicurezza anche quando viene utilizzato in pazienti polmonari in quantità di quattro ordini di grandezza superiori al RDA degli Stati Uniti [x]. Quando i pazienti prendono tra il 12,5 a 50 mg di iodio al giorno, sembra che il corpo diventa sempre più sensibile agli ormoni tiroidei [xi]. Assunzione ottimale di iodio in quantità due ordini di grandezza maggiore di livelli di iodio necessari per il controllo gozzo può essere richiesto per la ionizzazione dei recettori ormonali.
"Questi sono le quattro formulazioni più comuni dello iodio inorganico, come ioduro (I-), e con o senza iodio molecolare (I2): ioduro di potassio (KI) compresse, in dosi variabili ,23-130 mg; super-ioduro di potassio saturo ( SSKI), 19-50 mg di ioduro per goccia, soluzione di Lugol, 6,3 mg di iodio molecolare / ioduro per goccia, e Iodoral, ogni compressa contiene 12,5 mg di iodio / ioduro. Sia Lugol soluzione e Iodoral sono un terzo iodio molecolare (5%) e due terzi di ioduro di potassio (10%). Studi condotti finora indicano che l'integrazione di iodio migliore è quella che include iodio molecolare (I2), che preferisce tessuto del seno.
I funzionari della sanità non hanno nemmeno una comprensione sui medicinali di base già in uso, come lo iodio, cloruro di magnesio e bicarbonato di sodio, tutte le sostanze pronto soccorso che salvano la vita delle persone di tutti i giorni. Si potrebbe andare fino a immaginare che ci potrebbe anche essere una cospirazione per tenerci carenti di iodio , perché se siamo carenti di iodio la nostra volontà di resistere è diminuita, la nostra intelligenza, l'energia e la vitalità sono diminuiti e noi siamo molto più vulnerabili alle squilibri e al malfunzionamento della tiroide, del sistema endocrino / ormonale,al l cancro al seno, al cancro alle ovaie e alla prostata.
Quando si associa l'assunzione di iodio con altri minerali (iodio in combinazione con selenio aumentato le attività di tipo 1 deiodinasi (D1) e glutatione perossidasi (GSHPx) [xxiv] ci si può aspettare cambiamenti forti e positivi nella fisiologia cellulare. Iodio con il magnesio, con l'aiuto di chelazione naturale risolvere i difficili problemi, testardo che resistono altri trattamenti. Dr. Linus Pauling 'medicina ortomolecolare,' che si riferisce al concetto di creare l'ambiente ottimale molecolare del corpo ('ortomolecolare' significa 'le molecole giuste' ) avrebbe dovuto diventare la pietra fondamentale per la medicina, ma è stato sostituito da un sistema che distrugge massicciamente la vita dei popoli e della salute con veleni farmaceutici.Per la maggior parte dei medici lo iodio è un antisettico che disinfetta l'acqua potabile e previene le infezioni della ferita chirurgica, e la tiroide ha bisogno di fare gli ormoni tiroidei e questo è tutto. Ma il dottor George Flechas racconta ad esempio che molti dei suoi pazienti diabetici devono abbassamento del dosaggio di insulina e farmaci diabetici dopo replezione della carenza di iodio e altri hanno osservato la stessa cosa.
Iodio è utilizzato da ogni recettore ormonale nel corpo.
L'assenza di iodio causa una disfunzione ormonale che
può essere vista con ogni ormone all'interno del corpo.
Questo, in parte, spiegherebbe già perché il dottor Flechas vede risultati così importanti con i suoi pazienti diabetici. Perché molte persone che prendono iodio hanno un maggior senso di benessere, aumento di energia, e un sollevamento di nebbia del cervello? Si sentono più caldi in ambienti freddi, hanno bisogno di un po 'meno di sonno, la carnagione della pelle migliore, e hanno più movimenti intestinali regolari. La risposta più ovvia è che lo iodio è un minerale traccia utilizzato per sintetizzare ormoni ed è un minerale che è molto importante come ormoni funzionamento con i siti recettori dell'ormone.
Tiroxina e Triiodo-thyronine stimolano e mantiengono la frequenza cardiaca normale, la pressione sanguigna e la temperatura corporea. [Xvii] "Nonostante i valori tiroidei si facciano su test ormonali particolari, come TSH, ecc, il test la temperatura sembra essere molto più affidabile per la valutazione della funzione tiroidea. Negli ultimi dieci anni, ho notato che il 90% degli individui hanno una temperatura inferiore al normale. La temperatura orale prima di alzarsi dal letto al mattino dovrebbe essere 97,6 gradi Fahrenheit o superiore. A metà pomeriggio la temperatura dovrebbe essere 98,6. La temperatura è la misura più semplice del metabolismo basale, la funzione chiave della tiroide ", ha detto il Dott. Norman Shealy, che suggerisce dosaggi di iodio di 1500 microgrammi al giorno 4 a 6 settimane. Se la temperatura basale è normale, il dosaggio di iodio inferiore a 600 mcg al giorno.
La capacità di ripristinare gli equilibri ormonali con il supplemento di iodio sembra migliorare in modo significativo la sensibilità all'insulina.Il Dr. Flechas ha detto, "E 'stato durante il trattamento di una donna di 320 libre con diabete insulino-dipendente che abbiamo imparato una lezione importante per quanto riguarda il ruolo di iodio nella funzione dei recettori ormonali. Questa donna era venuta al pronto soccorso con uno zucchero molto alto nel sangue casuale di 1.380 mg / dl. Ha iniziato l' insulina durante il suo ricovero in ospedale ed è stata istruita circa l'uso di un glucometro da utilizzare a casa. Due settimane dopo tornava per un controllo del suo diabete insulino-dipendente e fu informata del fatto che durante la sua visita all'ospedale è stato notato che aveva FBD (malattia trasmessa col cibo, salmonella escheria coli ecc.) perciò le fu consigliato di iniziare su 50 mg di iodio (4 compresse) . Una settimana più tardi ci ha chiamato chiedendo di abbassare il livello di insulina a causa di problemi con ipoglicemia. Le è stato detto di continuare a prendere i suoi livelli di insulina fino a quando lei stava vivendo ipoglicemia e di monitorare attentamente i suoi zuccheri nel sangue con il suo glucometro. Quattro settimane più tardi nel corso di una visita di controllo , il suo glucometro è stato scaricato sul mio computer dell'ufficio, che ha mostrato di avere una media di zucchero nel sangue casuale di 98. Ho elogiato la paziente per i suoi sforzi diligenti per controllare la sua dieta e il suo buon lavoro a tenere i suoi zuccheri sotto controllo con l'insulina. Poi mi ha informato che aveva smesso l'insulina tre settimane prima e non era stata l'assunzione di farmaci ad abbassare la glicemia. Alla domanda su cosa si sentiva il grande cambiamento era, sentiva che il diabete è sotto un miglior controllo a causa dell'uso di iodio ".
Dr. Fletchas ha riferito che due anni più tardi la paziente pesava 70 kg in meno e che continuava ad avere un ottimo controllo del glucosio con 50 mg di iodio al giorno. " Abbiamo fatto uno studio su dodici diabetici e in sei casi siamo riusciti a liberare tutti questi pazienti dai farmaci per il diabete. Il livello di assunzione giornaliera di iodio era da 50 mg a 100 mg al giorno. Tutti i pazienti diabetici sono stati in grado di ridurre la quantità totale di farmaci necessari per controllare il loro diabete. "
Una carenza di iodio si manifesta anche nella pelle molto secca
con assenza di sudorazione al caldo.
Dr. Jorge D. Flechas
Tutti concordano sul fatto che la mancanza di iodio nella dieta provoca uno spettro di disturbi che comprende, in ordine crescente di gravità, gozzo e ipotiroidismo, ritardo mentale, e cretinismo (ritardo mentale grave accompagnata da deformità fisiche). Gli esseri umani carenti di iodio, come cretini endemiche, soffrono disturbi fisici, neurologici, malattie mentali, immunitarie e riproduttive. Lo iodio è importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso e il dottor S. Cunnane [xix] suggerisce che "lo iodio è il nutrimento primario del cervello selettiva evoluzione del cervello umano."
La carenza di iodio è una delle principali cause di sotto-funzionamento intelletto . Dr. Flechas è d'accordo, "Nei bambini appena nati iodio è responsabile per lo sviluppo del QI dei bambini ' Una recente ricerca dimostra carenza di iodio è avvertita come fonte di disturbo da deficit di attenzione nei bambini. "" Abbiamo una epidemia di autismo assoluto in questo paese ", ha detto Rappresentante Dan Burton (R-Indiana). "I genitori e medici stanno lottando per trovare le opzioni di trattamento appropriato." Che aiuto può essere quello di iodio neurologiche dei bambini danneggiati non è stato ancora esplorato, ma iodio e magnesio logicamente dovrebbe essere una delle prime cose che i genitori dovrebbero raggiungere per. Abbiamo certamente troveranno la scienza per creare una base per l'uso di iodio prima, durante e dopo la gravidanza.
La carenza di iodio sembra causare più danni negli embrioni in via di sviluppo e di fatto, in carenza di iodio in gravidanza le donne provoca aborti e nati morti . Non è cretinismo sola che detiene rischi da deficienza, ma la sopravvivenza stessa del bambino. Iodio può anche fornire adeguata protezione da infezioni e danni da vaccino. In uno studio condotto su 617 bambini di età compresa tra 6 settimane e sei mesi, in una zona carente di iodio, è stato dimostrato che con l'aggiunta di 100 mg di olio di iodio nella dieta dei neonati, che il tasso di mortalità dei neonati era marcatamente inferiori rispetto a quelli senza alcuna integrazione. [Xxii]
Carenze di magnesio e iodio sono il
cause di tiroidite autoimmune, ioduro di non eccedenza.

La carenza di iodio pone significativi rischi aggiuntivi riproduttiva, tra cui ipotiroidismo manifesto e infertilità. L'ipotiroidismo provoca ipertensione anovulazione, infertilità, e gestazionale. [Xxiii] iodio tessuto adeguato aiuta estrogeni guida in percorsi compatibili che supportano il corretto funzionamento degli ormoni sessuali femminili. Iodio contribuisce alla formazione di testosterone. Nelle donne questa unità supporta sessuale sana. Negli uomini, il testosterone è essenziale per la funzione.
Lo iodio è la mia droga di scelta. Io lo uso per tutto. Ho allevato i miei figli e
ora i miei nipoti con lo iodio. Mio figlio aveva una tonsillite
e ho deciso di dipingere le tonsille con lo iodio e non ha mai più avuto
problemi con la sua gola. Ho preso una bottiglia spray e versò un po 'di iodio nella
bottiglia e spruzzato le tonsille. Come forse sapete asciuga iodio rapidamente, in modo da
in realtà non ingerire alcuna. Ha funzionato entro 24 ore dopo aver spruzzato la gola.
Tessuto del seno ha un'affinità per lo iodio.
La carenza di iodio causa la malattia fibrocistica del seno
con noduli, cisti , il dolore e tessuto cicatriziale.
Drs. Abramo, Flechas e Brownstein hanno testato più di 4.000 pazienti trattati con iodio in dosi giornaliere che vanno 12,5-50 mg, e in quelli con diabete, fino a 100 mg al giorno. Questi ricercatori hanno scoperto che "iodio effettivamente inverte la malattia fibrocistica, ,. Risolvere i sintomi della fibromialgia, e pazienti con emicrania smettono di avere questi sintomi" Ci aspettiamo risultati ancora migliori quando lo iodio è combinato con cloruro di magnesio.
"Abbiamo dato a una signora di 83 anni orto-iodo integrazione per sei mesi a 50 mg di iodio elementare al giorno. Ha avuto un enorme aumento di energia, la resistenza, il benessere, e la memoria. A sei mesi tutta la sua pelle si staccava ed è stato sostituito dal nuovo, più giovane la pelle. Era sbalordita e stupita del suo nuovo aspetto. Nella nostra esperienza le donne più anziane (in particolare oltre i 65 anni) hanno notato una grande differenza sia fisicamente che mentalmente
Il dottor Guy Abraham, un endocrinologo che oggi fornisce la spina dorsale del movimento di ritorno verso l'uso di iodio lo ha descritto come una medicina essenziale sicuro ed efficace .Il Dr. Robert Rowen informa che lo iodio riduce l'attività della lipoproteina (a). Quando elevato, questa proteina può portare a malattie eccessiva coagulazione del sangue e vascolari. Lo iodio è stato utilizzato con successo in mal di testa, formazione di cheloidi, parotidi calcoli del dotto, e contratture di Dupuytren e di Peyronie. Dosi fino a sei volte la RDA sono stati usati in modo sicuro per mesi per combattere l'eccesso di muco nelle malattie polmonari croniche. Egli afferma anche che lo iodio è presente in grandi quantità nel cervello (comprese le parti del cervello associate con la malattia di Parkinson) e il corpo ciliare dell'occhio, un possibile fattore nel glaucoma.
Il verificarsi di carenza di iodio nella malattia cardiovascolare è frequente. La carenza di ormone tiroideo sulla funzione cardiovascolare può essere caratterizzata con ridotta contrattilità miocardica e aumento delle resistenze vascolari periferiche e con i cambiamenti nel metabolismo lipidico. Uno studio fatto con 42 pazienti con malattia cardiovascolare sono stati divisi in 5 sottogruppi a causa della presenza di ipertensione, insufficienza cardiaca congestizia, cardiomiopatia, disfunzioni coronarie e aritmia. Quando le concentrazioni di urina sono stati testati più diminuita concentrazione di iodio nelle urine è stata rilevata nei sottogruppi con aritmia e insufficienza cardiaca congestizia. Un livello elevato di TSH è stato trovato da 3 pazienti e l'elevazione del metabolismo lipidico (colesterolo, trigliceridi) associati a tutti i sottogruppi senza aritmia. I ricercatori hanno concluso che la supplementazione di iodio potrebbe impedire l'effetto peggioramento della carenza di iodio sulle malattie cardiovascolari.
Lo iodio è un custode di integrità della ghiandola mammaria
"Cisti al seno, alle ovaie, e la pelle - Oltre a risolvere quasi tutti i casi di cisti al seno, lo iodio ha anche un notevole effetto curativo su cisti ovariche," dice il Dott. Robert Rowen. Anche se pochi sanno che le ovaie gonfie sono una condizione analoga a gozzo, quando la tiroide si gonfia in risposta alla carenza di iodio. Gozzi spesso anche provocare uno squilibrio ormonale che porta a ipotiroidismo. Nel caso di sindrome dell'ovaio policistico (PCOS), la fame delle ovaie li induce a diventare cistica, gonfio e alla fine in grado di regolare la sintesi dei loro ormoni che portano a squilibri e infertilità. Studi russi nell'ambito delle indagini della malattia fibrocistica del seno anche scoperto che maggiore è la carenza di iodio maggiore è il numero di cisti nelle ovaie. Dal 1928, la concentrazione di iodio nell'ovaio è stato conosciuto per essere superiore in ogni altro organo tranne la tiroide. Dr. Browstein ha trovato nella sua ricerca con alte dosi di iodio che le cisti sulle ovaie è diventato più piccolo e cominciò a scomparire. Ha anche scoperto che la libido nelle donne e gli uomini è aumentato.
Occorrono 20 a 40 volte la quantità di iodio necessaria per controllare
cancro al seno e la malattia fibrocistica di quanto non si faccia per prevenire il gozzo.
Lo iodio ha molti non-endocrini effetti biologici, tra cui il suo ruolo nella fisiologia della risposta infiammatoria. Ioduri aumentare il movimento di granulociti in aree di infiammazione e migliorare la fagocitosi dei batteri da granulociti e la capacità di granulociti per uccidere i batteri.
Lo iodio ci aiuta a utilizzare le nostre proteine ​​correttamente. In ogni probabilità
una persona carente di iodio rimarrà proteina carente.
Sebbene lo iodio uccide tutti i singoli organismi unicellulari come questi non è sfruttata per uso interno da parte dei medici moderni per combattere le infezioni interne, che naturalmente è un grande errore. Dr. Derry dice iodio è efficace "per gli agenti patogeni standard come Staphylococcus, ma anche lo iodio ha la più ampia gamma di azioni, minor numero di effetti collaterali e senza sviluppo di resistenza batterica." Alcuni medici hanno riferito che è eccellente per il trattamento della mononucleosi.
Iodio è di gran lunga migliori antibiotico,
antivirale e antisettico di tutti i tempi.
Dr. David Derry ha detto, "la soluzione di Lugol è un iodio in soluzione di acqua utilizzata dai medici per 200 anni. Una goccia (6,5 mg per goccia) di tutti i giorni di Lugol in acqua, succo d'arancia o latte gradualmente elimina la prima fase di sviluppo del cancro e cioè la malattia fibrocistica del seno in modo che nessun nuovi casi di tumore può iniziare. Saprà anche uccidere le cellule anormali che fluttuano nel corpo presso le sedi distaccate dal tumore originale. Naturalmente questo approccio sembra funzionare anche per il cancro alla prostata, come il cancro alla prostata è simile al tumore al seno per molti aspetti. Anzi, probabilmente aiuterà con la maggior parte dei tumori. Anche dosi più elevate di iodio sono necessari per il cancro al seno infiammatorio. Come ben sappiamo che grandi dosi di iodio per via endovenosa sono innocui, che c'è da chiedersi che effetto avrebbe sulla crescita del cancro. "
I sintomi di carenza di iodio includono crampi muscolari, mani e piedi freddi, propensione ad aumento di peso, scarsa memoria, costipazione, depressione e mal di testa, edema, mialgia, debolezza, pelle secca, e unghie fragili. Le fonti includono la maggior parte dei frutti di mare (pesce, oceano, ma non il pesce fresco, frutti di mare, in particolare ostriche), sale marino non raffinato, alghe ed erbe marine, brodo di pesce, burro, ananas, carciofi, asparagi, verdure verde scuro e le uova. Alcuni ortaggi, come cavoli e spinaci, in grado di bloccare l'assorbimento di iodio quando consumati crudi o non fermentati e sono chiamati goitrogens. Ma mangiare pesce non vi darà lo iodio in quantità mg. Per ottenere 13,8 mg di iodio, si dovrebbe mangiare 10-20 chili di pesce al giorno.
Aumentare rimedi iodio lentamente durante il monitoraggio per il vostro benessere. Quando si utilizzano alte dosi di iodio si può controllare la funzione della tiroide, controllando la temperatura prima di alzarsi la mattina. Misura sotto la lingua è più affidabile nel ascella. . La temperatura dovrebbe essere 36,5 ° C (97,6 ° F) o superiore, altrimenti la tiroide è probabilmente sotto-attivo. Tuttavia, siate sicuri che non si ha un innalzamento della temperatura a causa di una reazione di guarigione o di una infezione.
Alcuni sintomi di sotto-attività della tiroide includono costipazione fatica, sottopeso o sovrappeso,, pensiero confuso, pelle secca, bassa pressione sanguigna, ritenzione di liquidi, la depressione, e riflessi lenti. Quando si utilizzano alte dosi di integratori di iodio per un periodo lungo quindi va osservato se ci sono segni di over-attive funzioni della tiroide. Questi includono ansia, insonnia, rapida perdita di peso, diarrea, frequenza cardiaca elevata, alta pressione sanguigna, sensibilità o rigonfiamento degli occhi e disturbi della visione. Una assunzione di iodio alta a volte può normalizzare un over-attività della tiroide e questi sintomi correlati, ma se questi sintomi si incrementano , allora va sospesa l'integrazione di iodio.
Un altro problema è che lo iodio è uno stimolante del cuore, e se si utilizzano farmaci per la tiroide, o di altre sostanze stimolanti, oltre, allora potrebbe esserci troppa stimolazione con epalpitazioni cardiache . In questo caso è necessario ridurre alcuni di questi stimolanti in misura sufficiente a risolvere questo problema.
Secondo la mia esperienza il più grande vantaggio di assunzione di iodio è la sua efficacia nell'uccisione Candida e altri funghi e microbi. Questo può anche essere un motivo per la sua efficacia con il cancro al seno e cisti ovariche. Il segreto di questo successo può essere il fatto che sia iodio e funghi hanno una affinità per le membrane mucose. Mantenendo lo iodio le mucose sane aiuta molto a superare le malattie autoimmuni, sinusite, asma, cancro ai polmoni e problemi polmonari, ed anche le malattie intestinali, comprese le condizioni infiammatorie e tumori.
Tuttavia, l'FDA ha recentemente vietato la soluzione Lugol, ma negli Stati Uniti è ancora possibile ottenere Iodoral (compresse di iodio) e una soluzione di iodio al 2% e prendere cinque volte tante gocce, come indicato per la soluzione di Lugol, ma assicuratevi di utilizzare una base d'acqua soluzione non, iodio in alcool. In generale vi consiglio o preferiscono alghe come a lungo termine integratore alimentare soprattutto per la funzione della tiroide, e la soluzione di Lugol come un corso di tre settimane di 4 x 6-8 gocce, e gocce più a lungo termine per il controllo di funghi e muffe, sia per chi ha o ha avuto Candida ed è ancora suscettibile, o quando si vive in un ambiente ammuffito, ad esempio, clima caldo e umido durante l'estate. La continuità della soluzione di Lugol è indicata per prevenire le cisti o malattia fibrocistica del seno, in ovaie e dell'utero, e con malattie diabete, cancro e malattie autoimmuni.
Orthoiodo-supplementazione utilizza integratori di iodio elementare fino a quando la ghiandola tiroide e tutti gli altri siti di iodio-sensibile nel corpo hanno raggiunto la sufficienza di iodio. In realtà non vi è motivo di temere iodio se affrontato con la ragione e un po 'leggero di cautela [xxvi] perché sarà stimolare un processo di disintossicazione da metalli pesanti in particolare di alogeni. Tutti i medici di iodio usato un centinaio di anni fa, e le migliori sono ancora usando oggi.
Ogni 17 minuti, ogni goccia di sangue nel nostro corpo attraverso vampate
la tiroide, e se la nostra tiroide ha un adeguato apporto di iodio, per via ematica
batteri e virus sono uccisi fuori come il sangue passa attraverso la tiroide.
Stiamo appena cominciando a riscoprire le incredibili poteri curativi di iodio. Anche se non può essere la panacea che veterani hanno affermato di essere se usato da solo, quando combinato con cloruro di magnesio, ALA, e nel caso speciale di cancro, con bicarbonato di sodio, troveremo qualcosa di straordinario. Medicina di sopravvivenza per il 21 ° secolo contiene un protocollo rivoluzionario per il cancro al seno che comprende cloruro di magnesio, iodio e bicarbonato di sodio. Questi tre farmaci di pronto soccorso se combinati e utilizzati correttamente rivoluzionerà il campo oncologico, ma metterà in pericolo l'industria farmaceutica i cui profitti soffrirà enormemente l'uso diffuso di questi farmaci poco costosi, sicuri ed efficaci nutrizionali.
I saggi dell'antichità che prendevano la bontà come loro metodo di vita erano così profondi che nessuno poteva sondare la loro mente, si muovevano cautamente come chi guada il...
soluzione lugol
Iodio 5%
Ioduro di potassio 10%
Acqua distillata 85%
La soluzione così composta viene detta al 5%. Lugol ne consigliava 2 gocce al giorno (circa 12,5 mg di iodio), un dosaggio assai vicino a quello attualmente considerato ottimale per aiutare la tiroide a fare il suo lavoro
la visione, la fede e i buoni pensieri conducono al successo. Se non si crede nell'onda come si può vedere l'oceano? Se non si vede la bellezza come si può vivere l'armonia?
salute a tutti, per Clara mi sono fatto preparare in farmacia il lugol, ancora devo ritirarlo , normalmente in che percentuale lo preparano ? perche non ho specificato niente, attenzione ci vuole la prescrizione medica. grazie
Il reattivo di Lugol è una sostanza utilizzata in laboratorio di analisi chimica e biologica come colorante per marcare alcune strutture cellulari durante l'osservazione microscopica o per il riconoscimento della presenza di amido. Esso prende il nome dal suo inventore, il medico francese Jean Guillaume Auguste Lugol (1786-1851) che ne suggerì l'utilizzo nel trattamento della tubercolosi.

Essenziale per l'equilibrio ormonale in menopausa
Molti minerali e oligoelementi sono necessari per il corpo umano e, tra questi, lo iodio ha un ruolo particolarmente importante. L'integrazione di iodio è utilizzata e riconosciuta da più di cento anni. Il chimico francese Jean Lugol ha così dato il suo nome ad una preparazione di iodio-iodurato utilizzata fin dal XIX secolo, volta a rimediare al cattivo funzionamento della ghiandola tiroidea. Negli ultimi anni, questa formulazione ha conosciuto una notevole ripresa di interesse in seguito alla scoperta delle sue numerose altre proprietà.
Per un funzionamento ottimale della tiroide 
La funzione principale dello iodio è la sintesi degli ormoni tiroidei T4 e T3 da parte della ghiandola tiroidea. Il Dr. David Bronstein, uno dei maggiori esperti al mondo di tiroide e iodio, considera che il 95% della popolazione presenta carenze di iodio. L'uso della soluzione di Lugol rappresenta quindi un modo semplice ed efficace per porre rimedio a queste carenze. 
Nel 2007, il Dr. Chris Robin ha pubblicato il libro "Iodine remedies: secrets from the sea", riportando altre proprietà curative della miscela iodio-ioduro di potassio, in utilizzo interno o in applicazione topica, con, tra le altre, azioni benefiche contro crescita tumorale, cisti ovariche, reazioni allergiche e autoimmuni, cicatrici cheloidi, fistole, emorroidi, cisti sebacee, infezioni vaginali e contrattura di Dupuytren e Peyronie. 
Contro la fibrosi cistica 
Tuttavia, è il Dr. Jonathan V. Wright ad avere il merito di aver approfondito le nuove applicazioni di questa soluzione iodio-iodurata. Egli ha mostrato, in particolare, che la formazione delle cisti del seno nelle donne (fibrosi cistica) colpiva oltre il 50% delle donne in menopausa o in peri-menopausa e che un trattamento a base di Lugol, per tre-sei mesi, con solo 9 gocce al giorno in media, potrebbe eliminare la fibrosi cistica senza causare la "messa a riposo" della tiroide. 
Un trattamento curativo e preventivo contro alcuni tipi di tumore 
Secondo altre ricerche, la soluzione di Lugol potrebbe agire come agente preventivo e curativo di alcuni tumori, in particolare della mammella. Il meccanismo esplicativo risulterebbe dalla capacità dello iodio di interagire con gli estrogeni. Infatti, lo iodio favorisce il metabolismo dell'estrone e del 16-alfa-idrossiestrone, estrogeni cancerogeni, in estriolo, un estrogeno neutro per l'organismo. 
Tra gli altri studi, quelli del Dr. Abraham e colleghi hanno sottolineato la stretta relazione tra il cancro del polmone e l'assunzione insufficiente di iodio. Delle donne giapponesi con sufficiente apporto di iodio avevano tassi più bassi di cancro ai polmoni, ma anche di cancro delle ovaie e dell'utero. In integrazione all'alimentazione, l'assunzione giornaliera di 60 gocce di Lugol consente di coprire le necessità di base di iodio e di avvicinarsi alla media giapponese, senza dover necessariamente aggiungere delle alghe (laminaria, kelp, wakame) durante tutti i pasti. 
Questa soluzione pura non contiene nessuno degli agenti comunemente aggiunti come disinfettanti (tipo benzalconio cloruro). Poco costosa, efficace e ad ampio spettro, questa soluzione può e deve essere parte del kit di base di tutte le famiglie. 
Precauzioni d'uso: non utilizzare la soluzione di Lugol come aggiunta o supporto a cure dimagranti, perché questo prodotto aumenta il metabolismo della tiroide; allo stesso modo, la sua associazione con alte dosi di caffeina è contro-indicata a causa di un potenziale effetto stimolante.
Sono sempre di più le persone che scoprono di essere affette da un problema alla tiroide e nella maggior parte dei casi si tratta di donne. Quest’ultime infatti sono molto più soggette a squilibri ormonali, rispetto agli uomini, specialmente durante i periodi della gravidanza, dell’allattamento e alla menopausa.

I disturbi che possono colpire la tiroide sono diversi. Possiamo distinguerli in disfunzioni (ipotiroidismo e ipertiroidismo), alterazioni morfologiche (gozzi, noduli e atrofia) , infiammazione della tiroide (tiroidite) e tumori (benigni e maligni).

tiroide dottor MozziI motivi per cui la tiroide si ammala non sono ancora chiari alla “Scienza Ufficiale”. Si ipotizza che una carenza di iodio possa essere alla base dell’ipotiroidismo. Tuttavia l’uso smodato di sale iodato, ormai reperibile su qualsiasi supermercato, non sembra aver risolto affatto il problema. Anzi, i disturbi alla tiroide sono in costante crescita, anno dopo anno.

Anche il fumo di sigaretta viene menzionato tra le possibili cause, ma come nel caso dei tumori ai polmoni, spesso si ammalano di più i non fumatori, che i fumatori incalliti.

Come al solito, quando la Medicina Ufficiale non riesce a risalire al colpevole, va direttamente a curare il sintomo. In questi casi il trattamento proposto dipende dal tipo di disturbo, ma il risultato finale sarà sempre lo stesso: l’assunzione di farmaci a vita, con tutte le ripercussioni che ciò comporta sulla qualità della vita di una persona.

Ma esiste un modo alternativo per curare la tiroide?

Si, esiste. Il dott. Piero Mozzi ci spiega come sia possibile curare la tiroide attraverso un’alimentazione sana e corretta. Sarà sufficiente rimuovere la causa che l’ha portata ad ammalarsi. Eliminando la causa, la tiroide tornerà gradualmente a funzionare e i valori ormonali (TSH, T3 e T4) torneranno alla normalità.

Leggendo questo articolo scoprirai:

Che cos’è la tiroide e quali sono le sue funzioni;
Quali sono le patologie della tiroide;
Qual’è la diagnosi per capire se la tiroide funziona bene;
La dieta per curare la tiroide;
L’importanza dell’attività fisica;
Quali risultati aspettarsi da questa “cura”;
La dieta per prevenire i danni alla tiroide;
I rimedi naturali;
Un ultimo consiglio..;
Le testimonianze;
Il video del dott. Mozzi.
Che cos’è la tiroide e a cosa serve?

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla, del peso di circa 20 grammi, posta alla base del collo, immediatamente sotto il pomo di Adamo.

Tramite la secrezione di due ormoni, la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4), svolge un ruolo essenziale nel controllo delle cellule e dei vari tessuti dell’organismo con una forte influenza su molte funzioni corporee: peso, colesterolo, battito cardiaco, vista, massa muscolare, ciclo mestruale, fertilità, stato mentale, cute e capelli.

Gli ormoni tiroidei hanno due effetti principali, quello di aumentare il metabolismo basale, cioè la quantità di energia impiegata in un individuo in condizioni di riposo; e quello di aumentare la velocità di utilizzazione delle sostanze energetiche utili ad esempio nella stimolazione della crescita del bambino.

tiroide ipofisi e ipotalamo
Figura.1

Il lavoro della tiroide è influenzato dall’ipofisi, una piccola ghiandola che si trova dietro il cervello e i seni nasali, che a sua volta viene influenzato dall’ipotalamo, una parte del sistema nervoso centrale situata nella zona centrale interna ai due emisferi cerebrali.

Come illustra anche l’esempio in figura.1, l’ipotalamo, attraverso il rilascio dell’ormone della tireotropina (TRH), stimola l’ipofisi a produrre un altro ormone, l’ormone tireostimolante (TSH). La secrezione di questo ormone stimola a sua volta la tiroide a produrre gli ormoni tiroidei T3 e T4.

Patologie della tiroide

Le due principali disfunzioni della tiroide sono l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo. Nel primo caso (ipertiroidismo) la tiroide è iperattiva e produce troppi ormoni. Nel secondo (ipotiroidismo) lavora poco e secerne pochi ormoni, o nessuno.

Altri disturbi della tiroide, che si possono presentare da soli, o in concomitanza con le disfunzioni poc’anzi descritte, sono l’ingrossamento della tiroide (gozzo), la formazione di noduli e in alcune circostanze ci può essere anche l’atrofia, ovvero il disseccamento della tiroide.

I noduli tiroidei sono ingrossamenti ben circoscritti e delimitati di parti, anche molto piccole, della tiroide. I noduli possono essere singoli, o multipli e possono insorgere in presenza di un gozzo (gozzo multinodulare). Inoltre sia il gozzo, che i noduli possono presentarsi in concomitanza con una disfunzione della tiroide (ipertiroidismo, o ipotiroidismo).

Per quanto riguarda i tumori alla tiroide essi sono, per fortuna, ancora poco diffusi, dato che costituisce solo l’1-2% di tutti i tumori, con un’incidenza di 4,1 casi ogni 100.000 abitanti per gli uomini e 12,5 nuovi casi ogni 100.000 abitanti per le donne (dati AIRC).

Ipertiroidismo

In caso di ipertiroidismo siamo in presenza di un’alta concentrazione di ormoni T3 e T4, che determina un un’accelerazione di tutte le reazioni metaboliche in cui intervengono gli ormoni tiroidei. Di contro i valori, rilevati con l’analisi del sangue, dell’ormone TSH saranno molto bassi (in genere meno di  0.30 mU/L).

I sintomi più frequenti comprendono:

accelerazione del ritmo cardiaco (tachicardia),
ansia,
debolezza muscolare,
dimagrimento,
insonnia,
nervosismo,
sudorazione eccessiva,
tremore alle mani.
Si possono inoltre presentare anche bulbi oculari sporgenti e doloranti (esoftalmo) e un ingrossamento della tiroide , ovvero il gozzo.

Nel 70% dei casi l’ipertiroidismo è causato dalla presenza di anticorpi nel sangue che stimolano la ghiandola a produrre ormoni in quantità elevate e spesso la stimolazione produce anche un ingrossamento della ghiandola, chiamato gozzo. Si tratta di una vera e propria malattia autoimmune, conosciuta come morbo di Basedow-Graves. E’ una patologia ereditaria e ne sono maggiormente soggette le donne in giovane età.

Un altro tipo di ipertiroidismo è caratterizzato da uno o più noduli presenti nella tiroide che possono gradualmente crescere ed aumentare la loro attività, fino a superare li livelli fisiologici tollerati. Questa condizione è conosciuta come Gozzo Multinodulare Tossico.

Metodi di cura della Medicina Ufficiale

Le cure allopatiche per l’ipertiroidismo consistono, in alcuni casi, nella somministrazione di farmaci tirostatici che inibiscono la produzione ormonale. Purtroppo questi farmaci non sono privi di controindicazioni e possono provocare problemi al fegato, dolori alle articolazioni, orticaria, eruzioni e in alcuni casi anche un abbassamento dei globuli bianchi e quindi delle difese immunitarie.

L’ipertiroidismo, in alternativa, viene “curato” danneggiando le cellule tiroidee che producono ormoni. Per fare ciò si utilizzano capsule di iodio radioattivo, che vengono assunte oralmente dal paziente. Dato che la tiroide ha bisogno di iodio per produrre ormoni, assorbe ogni forma di iodio nel circolo ematico, che sia radioattivo, o meno. Lo iodio radiattivo che viene assorbito danneggia la tiroide, diminuendo di fatto la produzione di ormoni. Spesso questa pratica finisce per danneggiare totalmente la tiroide, provocando ipotiroidismo, in quanto in seguito a questo processo non sarà più in grado di produrre ormoni e il paziente sarà dunque costretto ad assumere l’Eutirox (o il Tirosint) a vita.

Infine l’ipertiroidismo può essere curato definitivamente tramite l’asportazione di tutta, o di una parte della tiroide. Asportando completamente la tiroide il paziente passerà dall’ipertiroidismo, all’ipotiroidismo e sarà dunque costretto a una terapia ormonale sostitutiva per tutta la vita.

Ipotiroidismo

L’ipotiroidismo è l’esatto opposto dell’ipertiroidismo ed è molto più comune, specialmente in età avanzata. In questo caso la tiroide lavora poco, o non lavora affatto. Secerne una quantità di ormoni (T3 e T4) non sufficienti al corretto sviluppo e funzionamento dell’organismo. Di conseguenza l’ipofisi cerca di stimolarne la produzione attraverso il rilascio di maggiori quantità di TSH. Questo è il motivo per cui, in presenza di ipotiroidismo le analisi del sangue evidenziano sempre valori del TSH troppo alti (maggiori di 4.5-5 mU/L).

Quando la concentrazione di ormone tiroideo si riduce, le cellule dell’organismo non sono adeguatamente stimolate ed i processi fisiologici dell’organismo rallentano.

I sintomi possono essere i seguenti:

capelli sottili tiroide dottor Mozzibradicardia (rallentamento dei battiti cardiaci),
capelli radi e sottili,
disfunzione erettile,
depressione,
assottigliamento e perdita dei capelli,
incremento del peso,
irregolarità mestruale, o amenorrea (totale assenza del mestruo)
pelle secca,
sonnolenza,
stanchezza,
vuoti di memoria,
sensazione di freddo,
Anche in questo caso può verificarsi un ingrossamento della tiroide (gozzo).

Si presume che una scarsa presenza di iodio nell’alimentazione sia alla base dell’ipotiroidismo. Lo iodio è un minerale presente soprattutto nel pesce marino, nei molluschi e nelle alghe marine. Se manca lo iodio la ghiandola non può sintetizzare i suoi ormoni ed insorge ipotiroidismo.
Va però detto che l’organismo possiede buone riserve sia di iodio che di ormoni tiroidei, sufficienti per almeno 2-3 mesi. Quindi è ben difficile che si vada incontro ad un assenza di iodio, almeno che il soggetto non segua una dieta completamente priva pesce, o di altri alimenti contenenti iodio.

Spesso l’ipotiroidismo può insorgere come conseguenza di una patologia autoimmune. In questo caso gli anticorpi che proteggono l’organismo dall’invasione di virus e batteri, scambiano le cellule della tiroide per dei nemici e le attaccano, danneggiandole. La Tiroidite autoimmune di Hashimoto e la Tiroidite atrofica sono tra le forme di tiroiditi autoimmune più comuni.

Metodi di cura della Medicina Ufficiale

L’ipotiroidismo non può essere guarito. O almeno questo è ciò che afferma la “Medicina Ufficiale”.

Esiste però una terapia ormonale integrativa, o sostitutiva che consiste nell’assumere ogni giorno, per tutta la vita, dei farmaci conteneti l’ormone T4 (tiroxina), in modo da riportare nella norma i valori del TSH. Il farmaco più utilizzato è l’Eutirox.

In pratica il farmaco andrebbe a sostituire l’ormone prodotto dalla tiroide e così facendo, almeno in teoria, si dovrebbe riportare alla normalità i livelli di ormoni tiroidei e le funzioni del corpo. Purtroppo questi farmaci non sono privi di controindicazioni e il paziente si ritrova spesso alle prese con problemi di stanchezza, debolezza, difficoltà a prendere sonno, nervosismo, instabilità emotiva, respiro affannoso e battito del cuore accelerato. In pratica una qualità della vita a dir poco pessima.

Diagnosi

La diagnosi per accertare il buon funzionamento della tiroide viene fatta attraverso una semplice analisi del sangue, tramite cui si misurano i valori dell’ormone TSH e degli ormoni FT3 (Triiodotironina libera) ed FT4 (Tiroxina libera). Già di per se il TSH è più che sufficiente per capire se siamo in presenza di un ipo, o ipertiroidismo. Purtroppo in Italia non c’è un opinione comune su quali siano i valori standard considerati “normali” per il TSH.

Quindi per ogni clinica il range di valori entro cui questo ormone è considerato nella norma è differente. In genere un TSH tra 0.5 e 4.5 è considerato entro i limiti, sopra o sotto vuol dire che siamo in una situazione di ipertiroidismo (se è troppo basso), o ipotiroidismo (se è troppo alto).

Tiroide malata? Si può curare con la dieta giusta

Come per tutte le patologie fin’ora analizzate il discroso di fondo è sempre lo stesso: capire il perché.

Per quale motivo la tiroide smette di funzionare correttamente? Come mai si formano dei noduli? Come mai la tiroide va incontro a infiammazioni?

perché la tiroide si ammala secondo il dottor MozziSicuramente possono esserci dei periodi della nostra vita in cui siamo più soggetti a sviluppare patologie alla tiroide. Uno di questi periodi, per la donna, è la menopausa. Gli estrogeni che vengono a mancare in menopausa, a causa dell’esaurimento della funzione delle ovaie, incidono negativamente sul metabolismo della donna, rallentandolo sensibilmente. Questo improvviso rallentamento del metabolismo può essere uno dei motivi per cui, la tiroide messa sotto stress, non riesce più a lavorare come invece dovrebbe.

Ma non tutte le donne sviluppano disturbi alla tiroide prima, o durante il periodo della menopausa, inoltre va considerato che anni fa i problemi alla tiroide erano molto più rari rispetto ad oggi, probabilmente perché il tipo di vita che si conduceva era molto diverso.

Quindi esistono altri fattori che andrebbero presi in considerazione. Il più importante, secondo il dottor Mozzi, è l’alimentazione.

Vediamo dunque come l’alimentazione può incidere sul funzionamento della tiroide.

A caccia dei colpevoli

Iniziamo col dire che la causa di tutte le patologie della tiroide è sempre la stessa. Il motivo per cui una persona sviluppa per esempio un ipotiroidismo, mentre un’altra sviluppa l’ipertiroidismo è scritto nel nostro corredo genetico, o meglio nel DNA. Ciò vuol dire che ognuno di noi è “programmato” per sviluppare una certa malattia, ma ciò avviene solo se ci alimentiamo in maniera sbagliata.

Cosa intendo per alimentazione sbagliata?

Secondo l’esperienza pratica del dott. Mozzi, tutti quegl’alimenti che incidono negativamente sul metabolismo e che alzano molto la glicemia, specialmente se non si pratica un minimo di attività fisica, possono danneggiare la tiroide, causando delle disfunzioni (ipertiroidismo, o ipotiroidismo), o altre problematiche come infiammazioni, noduli, gozzo e nel peggiore dei casi anche la formazione di un tumore.

Tutti quegli alimenti che contengono molti amidi, o molti zuccheri, sono da considerarsi come nocivi per la tiroide e assolutamente da evitare quando si ha a che fare con qualsiasi patologia della tiroide.

Le categorie di alimenti che contengono molti amidi e/o molti zuccheri, sono sostanzialmente questi tre:

i cereali;
i dolci;
la frutta.
Quindi per rispondere alla precedente domanda: per dieta sbagliata intendo un alimentazione troppo sbilanciata sul consumo di cereali, dolci e frutta e povera di proteine, specialmente di proteine di origine animale.

Il dottor Piero Mozzi sottolinea che se si vuol guarire da patologie della tiroide, qualunque essa sia, è essenziale eliminare completamente queste tre categorie di alimenti.

Bisogna però fare attenzione anche ad altri alimenti che sono comunque molto ricchi di amidi. Per esempio la patata, la patata dolce, la tapioca, le castagne, ecc.

Ogni tanto uno sgarro ci può stare, non sarà certo quello (se sporadico) a scatenare la malattia. Ma la presenza costante, ogni giorno o quasi, anche di un solo frutto, o di un solo pezzo di pane, può fare la differenza tra la malattia e la salute.

Ovviamente la sensibilità a questi prodotti è sempre variabile da persona a persona. Per esempio le persone di gruppo sanguigno 0 sono molto più sensibili alla frutta e ne sono maggiormente danneggiate rispetto agli altri.

Gruppo sanguigno? Ma cosa centra?

Se ti sei posto questa domanda, probabilmente non sai assolutamente nulla dell’importanza che il gruppo sanguigno riveste per una corretta scelta alimentare.
In tal caso potrà tornarti utile la lettura di questa guida scritta appositamente per te.

Se invece conosci già la dieta del gruppo sanguigno, puoi continulare tranquillamente con la lettura.

La tiroide non sopporta gli zuccheri, la frutta e i cereali.
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cereali e paneCereali

Quando il dottor Mozzi parla di cereali intende tutti i cereali, anche quelli che non contengono glutine. Il termine cereali designa un gruppo di piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Graminacee, dal cui frutto o cariosside si ottengono alimenti e prodotti da forno come pane, pasta, pizza, cracker, biscotti, fette biscottate, torte, ecc. Fanno parte della famiglia dei cereali:  l’avena,  il farro, il frumento, il kamut, il mais, il miglio, l’orzo, il riso, la segale e il sorgo.

Tutti i prodotti i cui ingredenti presentano uno o più di questi cereali, vanno completamente eliminati.

L’eccezione sono due pseudocereali che hanno l’indiscusso vantaggio di contenere un’alta percentuale di proteine e un minor quantitativo di amidi. Questi sono la quinoa e l’amaranto. La quinoa è adatta a tutti i gruppi sanguigni, mentre l’amaranto è adatto a tutti tranne che al gruppo sanguigno B.

Il dott. Mozzi consiglia però di mangiarli solo nella prima parte della giornata, a colazione, o a pranzo, preferendo per la cena un pasto a base di carne, o pesce, o uova, accompagnati da delle verdure. E’ imperativo che la cena sia un pasto leggero, privo di carboidrati almeno che non sia in programma una partita di calcetto serale, o una corsetta, o due ore di ballo… in pratica dell’attività fisica che dia modo al corpo di smaltire i carboidrati introdotti precedentemente.

Il grano saraceno è anch’esso uno pseudocereale, quindi non fa parte della famiglia delle graminacee, ma rispetto l’amaranto e la quinoa, ha la pecca di alzare molto la glicemia, il peso, il colesterolo e la pressione, incidendo negativamente anche sulla tiroide. Per questo è molto meglio evitare il grano saraceno, o mangiarlo solo sporadicamente.

Attenzione poi all’amido di mais e alle maltodestrine. Sono entrambe sostanze ricavate dal mais, che andrebbero dunque evitate, dato che il mais è un cereale, per giunta molto nocivo per tutti i gruppi sanguigni, tranne il gruppo A. Ma in caso di patologie alla tiroide anche le persone di gruppo A devono astenersi dal consumare mais e derivati del mais.

L’amido di mais (o maizena) viene utilizzato in ambito gastronomico come addensante per minestre, creme, yogurt, budini, gelati, salse, zucchero a velo ed è quasi sempre presente negli alimenti per celiaci. Purtroppo l’amido di mais è presente anche in quasi tutti i farmaci, compreso l’Eutirox (che contiene anche del lattosio). Per questo motivo il dottor Mozzi consiglia di sostituirlo con il Tirosint a gocce, che non contiene ne lattosio, ne amido di mais.

Le maltodestrine sono degli zuccheri che vengono ricavati dall’amido dei cereali (in prevalenza il mais) tramite un processo chimico di idrolisi. Vengono spesso utilizzate dagli sportivi e sono presenti in tantissimi integratori e bevande energizzanti, perché sono assimilabili più velocemente rispetto al comune zucchero. Purtroppo sono presenti anche in molti estratti secchi erboristici, quindi fate molta attenzione alle etichette di ciò che comprate. Secondo la Medicina Ufficiale le maltodestrine sono assolutamente sicure per la salute e prive di controindicazioni. Tuttavia, per il dott. Mozzi, questo zucchero è responsabile di una lunga sequela di patologie, tra cui anche le più terribili, come la SLA e la Sclerosi Multipla. Quindi statene alla larga.

Dolci e zuccheri

Una persona malata di tiroide, per poter normalizzare i valori del TSH e soprattutto per poter condurre una vita serena e in salute, dovrà per forza di cose eliminare tutti i dolci e tutti gli zuccheri, anche quelli che in teoria sono consentiti nella dieta dott. Mozzi e che non contengono ne farine di cereali, ne latticini (cioccolata fondente, croccante, brutti ma buoni, torta di mandorle, ecc.).

dolci e tiroideQuindi via lo zucchero bianco, via lo zucchero di canna, il fruttosio, il miele, la melassa, lo sciroppo d’acero, il succo d’agave e qualsiasi altro dolcificante sia esso naturale, o di sintesi.

Qualche dubbio resta solo sulla stevia, una pianta del sud America, le cui foglie sono naturalmente dolci, ma che non alzano la glicemia. Attenzione però, si parla di stevia al naturale, quindi del consumo delle foglie fresche, oppure essiccate e triturate (polvere di stevia) e l’estratto idroalcolico della stevia. Va invece evitata la stevia che si trova comunemente in commercio, dato che è spesso e volentieri mescolata ad altri edulcoranti tossici. L’aspetto di quest’ultimo tipo di stevia è molto simile al comune zucchero bianco.

Non è così semplice trovare la stevia in polvere grezza (ovvero non bianca). Tra i vari prodotti in commercio posso suggerirti la stevia in polvere di Erbavoglio, che si tratta appunto di semplice stevia grezza al naturale, essiccata e successivamente polverizzata, senza aver subito alcun processo chimico di trasformazione.

Gomme, caramelle, bevande dolci con la dicitura “senza zucchero” vanno anch’essi eliminati. Anche se questi prodotti sono privi del comune zucchero (saccarosio), contengono comunque dei dolcificanti (detti edulcoranti) naturali, o di sintesi. Questi edulcoranti sono mille volte peggiori dello zucchero bianco, tant’è che basta anche una sola caramella al giorno per impedire alla vostra tiroide di guarire. Ecco una breve lista di edulcoranti da cui farete bene a stare alla larga: aspartame, acesulfame, destrosio, maltitolo, isomalto, xilitolo, saccarina, sorbitolo,  ecc..

La frutta

In linea di massima anche tutta la frutta andrebbe eliminata. Ciò è sicuramente vero per tutte le persone di gruppo sanguigno 0, che come ho già detto sono le più sensibili al fruttosio contenuto nella frutta. Per gli altri tre gruppi (A, B ed AB) un frutto al giorno, a colazione, potrebbe anche non dare problemi.

Nel caso però, dopo 1-2 mesi, le analisi riportassero un TSH invariato o addirittura peggiorato e le condizioni di salute del paziente non siano migliorate, sarà opportuno eliminare anche quel frutto.

Cosa mangiare?

La parola d’ordine è proteine.

pesce-tiroideLe proteine giuste tengono a bada la tiroide e riportano i valori del TSH alla normalità. Carne e pesce giusti per il proprio gruppo sanguigno, non dovrebbero mai mancare. Specialmente il pesce crudo è una manna dal celo per la tiroide.

Anche le uova si possono mangiare senza problemi. Ricordo che le uova non alzano il colesterolo, nel qual caso tu abbia anche dei problemi di colesterolo ti consiglio di leggerti questo articolo “Come abbassare il colesterolo con la dieta“.

Come sostituire i cereali?

Come già detto sono ammessi sia la quinoa, che l’amaranto, che sono degli ottimi sostituti dei classici primi a base di pasta, o di riso e le cui farine possono essere utilizzate anche per realizzare degli ottimi pani (vedi il libro “Le ricette del dottor Mozzi – volume 2“).

Oltre alla quinoa e all’amaranto sono ammessi anche i legumi. Ceci, fave, fagioli, lenticchie, lupini e piselli contengono un’alta percentuale di proteine, non alzano la glicemia e non influiscono negativamente sul peso e sul metabolismo dell’organismo. E’ importante scegliere i legumi sempre in base al proprio gruppo sanguigno. Tuttavia anche i legumi non andrebbero mai consumati a cena, almeno che non si decida di fare dell’attività fisica serale.

Possiamo attingere tutti i sali minerali e le vitamine di cui abbiamo bisogno dalle verdure, che al contrario della frutta non incideranno sulla glicemia. Meglio evitare i tuberi, come le patate e le patate dolci, dato che contengono tantissimi amidi e mangiare solo le verdure consentite per il proprio gruppo sanguigno.

Infine la frutta secca oleaginosa (mandorle, le noci, le nocciole, i semi, ecc) si possono consumare con moderazione. Meglio non mangiare le noci d’estate, perché con il caldo tendono ad irrancidire e meglio evitare o mangiare solo ogni tanto le castagne, per via del loro alto contenuto di amidi.

soia rossaPer quanto riguarda la soia circolano molte voci sui suoi presunti effetti inibitori sulla tiroide. Ad oggi non c’è ancora nulla che possa attestare con certezza che la soia sia dannosa per la tiroide e che andrebbe evitata in caso di ipotiroidismo. Il dottor Mozzi dal canto suo non è molto convinto che la soia sia partecipe ai danni alla tiroide, mentre è assolutamente certo del danno provocato dal pane e dalla pasta e in generale dall’abuso di tutti i cereali. In sintesi il dottore non è contrario al consumo di soia, anche per le persone affette di una qualunque patologia a danno della tiroide, fermo restando che la soia resta comunque un alimento più adatto alle persone di gruppo sanguigno A e molto meno per gli altri tre gruppi, che potrebbero invece esserne intolleranti.

Attività fisica

Qualche decennio fa la vita in Italia e nel resto dei paesi occidentali, era molto diversa. Erano in pochi a permettersi il lusso di un auto e la maggior parte delle persone si spostava o a piedi, o in bicicletta, percorrendo moltissimi km ogni giorno. I lavori erano per lo più di tipo fisico e quasi tutti avevano un campo, o un orto da custodire con vanga e zappa al seguito. Le donne facevano i bucati a mano…. in pratica la vita era molto meno sedentaria e il metabolismo, anche in tarda età, era molto accellerato.

sport dottor mozziOggi il massimo di attività fisica che si riesce a fare equivale a un’ora in palestra, 2-3 volte al giorno e molte persone non praticano alcuno sport. Sarebbe invece opportuno praticare attività fisica tutti i giorni per aiutare il metabolismo a velocizzarsi, contribuendo così al processo di guarigione della tiroide.

Non serve trasformarsi in un atleta. Il dott. Mozzi consiglia almeno 1-2 passeggiate di un’ora, a passo rapido, tutti i giorni. Poi ovviamente ognuno cercherà di fare ciò che può, dato che chi più, chi meno, ormai siamo tutti presi dalla vita frenetica del mondo moderno.

Quali risultati aspettarsi

La combinazione attività fisica e dieta giusta sono in grado di riportare la tiroide a funzionare correttamente, con un rientro nella norma dei valori del TSH.

Con il rientro graduale del TSH sarà possibile, di pari passo, scalare anche l’assunzione del farmaco (Eutirox o Tirosint) mese dopo mese. Il dottore consiglia di scalare il farmaco di 25 ogni mese, solo se il valore del TSH è nella norma (tra 0.5 e 4.5).

Anche  i noduli possono ridursi, in alcuni casi fino a scomparire del tutto. Lo stesso vale per il gozzo. In ogni caso, anche se i noduli dovessero restare, seguendo la dieta diligentemente, il dott. Mozzi assicura che ci si può convivere tranquillamente, senza accusare alcun sintomo.

Nelle tiroiditi, sia di origine virale, che di tipo autoimmune, seguendo bene la dieta si potrà ottenere una graduale riduzione dei valori degli anticorpi anti-tiroide (anticorpi anti-tireoperossidasi AbTPO e anticorpi anti-Tireoglobulina AbTG ) e dei relativi sintomi.

La dieta può aiutare anche in caso di tumore alla tiroide.  Questo non vuol dire che bisogna abbandonare le normali cure oncologiche, tuttavia non si può pensare di sconfiggere il male se non si estirpa la causa alla radice. E la prima causa, come abbiamo già detto, è proprio una scorretta alimentazione.

img dieta gruppo sanguigno
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Prevenire è meglio che curare

Fin qui abbiamo parlato dell’alimentazione adatta a chi ha già dei problemi di tiroide.

Vorrei ora spendere due parole per tutte quelle persone che invece di problemi, per fortuna, non ne hanno. In particolare per tutte le donne che si avvicinano all’età della menopausa e che sono maggiormente esposte ai rischi di contrarre un ipotiroidismo.

In questi casi il dottor Mozzi consiglia di iniziare a “mettersi in riga” riducendo e di molto il consumo di tutti quei prodotti che ho fin’ora menzionato, che contribuiscono a rallentare il metabolismo e ad alzare la glicemia: cereali, zuccheri, dolci, frutta, patate, castagne, grano saraceno, ecc.

Per chi già segue la dieta del gruppo sanguigno, non fate l’errore comune di eliminare il pane e la pasta, sostituendoli esclusivamente con le alternative senza glutine, come il mais, il miglio o il riso. Cercate piuttosto di spostare di più la vostra alimentazione verso i legumi, la quinoa, il pesce, la carne e le uova. Questo consiglio vale per tutti i gruppi sanguigni, nessuno escluso.

E poi attenzione a non eccedere con i dolci. Più si va avanti con l’età e minore dovrebbe essere il consumo di dolciumi, anche di quelli consentiti.

E attenzione anche alla frutta. In genere un frutto al giorno è consentito, di più potrebbe dare problemi, soprattutto per le persone di gruppo 0.

I rimedi naturali

Seguire una dieta corretta è indispensabile per poter guarire e tornare a stare meglio, ma un piccolo aiuto può venirci anche da alcune piante officinali.

Per la cura della tiroide il dottor Mozzi consiglia quattro piante, nella forma di tintura madre o di gemmoderivato. La tintura madre è una preparazione liquida che si ottiene lasciando a macerare la droga fresca (cioè la parte della pianta di interesse fitoterapico, appena raccolta) in un composto idroalcolico (alcool + acqua) di gradazione variabile. Il gemmoderivato è anch’essa una preparazione liquida, ma in questo caso non si utilizzano fiori, foglie, corteccia o radici, bensì vengono raccolte le gemme, che vengono lasciate a macerare per diversi giorni in alcool e glicerina. I gemmoderivati sono conosciuti anche come maceratai glicerici o macerati glicerinati.

Le piante in questione sono:

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Un ultimo consiglio…evitate le sciarpe!

Potrebbe sembrare strano, o addirittura un controsenso, ma il primo consiglio che da il dottor Mozzi è quello di non coprire il collo, ma di lasciarlo libero da sciarpe, foulard, o cravatte.

Il motivo è semplice: la tiroide è una ghiandola molto vascolarizzata e se si surriscalda può andare incontro a forme infiammatorie (tiroidite). Cravatte, foulard e soprattutto sciarpe di lana, costringono il collo, non lasciano passare l’aria e trattengono il calore, incrementando la temperatura del sangue che passa attraverso questi vasi sanguigni, con il rischio di infiammazioni alla tiroide.

Questo consiglio è valido per tutta la stagione, anche per l’inverno. E niente paura, anche con le stagioni fredde e con il vento forte, anche con il collo scoperto, non c’è da temere per il mal di gola se l’alimentazione che si segue è corretta.

 
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